Gli antichi candelabri dell’Arciconfraternita del Gonfalone restaurati dai ragazzi del Moelograno

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CIVITAVECCHIA – Martedì 9 Luglio alle ore 19,00 dentro la Chiesa della Stella verranno presentati gli antichi Candelabri appartenenti alla Arciconfraternita del Gonfalone di Civitavecchia che i ragazzi dell’Associazione il Melograno hanno restaurato con la supervisione degli esperti dell’Associazione modellisti Centumcellae.

Questa presentazione si svolge durante la settimana in cui la Arciconfraternita festeggia il suo Fondatore: San Bonaventura. Festeggiamenti che avranno un altro momento importante Domenica 14 Luglio alle ore 10,30 in Cattedrale con la Santa Messa a cui parteciperanno tutte le confraternite della Diocesi.

“Spesso si parla della disabilità come diversità ma chi si occupa di uomini e donne sa che ognuno è diverso e che mettere in risalto le competenze distintive delle persone significa annullare diversità e disabilità – afferma il Priore David Trotti – I ragazzi del Melograno ancora una volta hanno dimostrato la verità di questa affermazione. Che questo sia promosso dall’Arciconfraternita del Gonfalone è naturale perchè da secoli sosteniamo il fatto che tutti gli uomini hanno uguale dignità. In passato liberando i condannati alle galere o occupandoci degli infermi, oggi lo facciamo con i ragazzi del Melograno che hanno riportato al loro splendore gli antichi candelabri in legno di cui gli anni, avevano offuscato la bellezza. Martedì l’associazione il Melograno e l’Associazione Centumcellae ci faranno rivivere i momenti del restauro in un momento di condivisione all’interno di una Chiesa che ha fatto la Storia di Civitavecchia. Invito pertanto tutti i Civitavecchiesi a questa presentazione che vuole dire molto di più di quello che è stato realizzato. Nel cuore pulsante (piazza Leandra) e spirituale della nostra città (la Chiesa della Stella) saranno al Centro l’uomo e la donna indipendentemente dal loro status, per dire che la nostra cultura e la nostra storia parlano di attenzione e valorizzazione dell’altro chiunque esso sia”.

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