Regione. Coronavirus, Tidei (Iv): “Cambiare Dpcm, su ristoranti e cultura scelte insensate “

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ROMA – “La recrudescenza della pandemia pone il Paese, ancora una volta, di fronte alla necessità di dover trovare un difficile equilibrio tra salute ed economia, ma il punto di caduta dell’ultimo Dpcm è troppo penalizzante nei confronti di molte attività che negli ultimi mesi hanno speso soldi e impegno per adeguarsi ai protocolli di sicurezza. Tutto ciò in aggiunta agli enormi sacrifici fatti per provare a rientrare dalle perdite ingenti registrate durante il lockdown. Per questo, come ha ben detto Matteo Renzi, il Dpcm va modificato”. Lo dichiara, in una nota, la presidente della commissione Attività produttive e Sviluppo economico del Consiglio regionale del Lazio Marietta Tidei (Italia Viva). “Le chiusure anticipate dei ristoranti, se così si possono chiamare dato che un ristorante per cena non aprirà più, rappresentano una mannaia senza precedenti, così come lo stop alle palestre e ai centri sportivi e ai cinema e ai teatri. Nel Dpcm è prevalso un pregiudizio nei confronti di settori cruciali per l’economia e per la vita del Paese senza il supporto di dati e senza adeguate giustificazioni. Le restrizioni vanno necessariamente riviste”, conclude Tidei.