Tripudio di festa e colori per “Io Faro Carnevale”

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CIVITAVECCHIA – Tanto entusiasmo oggi pomeriggio per le strade della città, in festa per la ventiduesima edizione di “Io Faro Carnevale”. Un vero e proprio bagno di folla per la sfilata dei carri allegorici civitavecchiesi, in quella che è una tradizione consolidata, ormai tornata definitivamente in auge dopo un periodo di silenzio. Anche quest’anno “Io Faro Carnevale” si è confermato nel cuore dei cittadini che sono accorsi in massa tanto come spettatori quanto anche come figuranti. Le adesioni raccolte da questo di punto di vista sono state infatti circa millecinquecento, fra cui tantissimi bambini e ragazzi, oltre a quelle di molte associazioni, delle due immancabili bande musicali cittadine e del gruppo di pattinaggio artistico del club “Ottoruote”. Tutto ciò ha contribuito al riuscitissimo clima di festa di oggi, che ha contagiato le strade della città, premiato anche da una bella, per quanto fredda, giornata di sole.

Sotto la direzione artistica di Gioia Lestingi hanno sfilato grandi e piccoli, con tante maschere, balletti, coreografie e musica, per una giornata all’insegna della festa e della partecipazione. Anche quest’anno sono stati sette in tutto i carri allegorici che hanno preso parte alla kermesse, due dei quali interamente a carico rispettivamente delle scuole “Ennio Galice” e “Il mondo della serenità“. Due le macroaree tematiche esplorate: la storia e il mondo dei bambini.

In particolare, fra pattinatori, ballerini, le due bande e tantissimi bambini, si è partiti con la scuola “Il Mondo della Serenità”, con un carro dedicato ai viaggi nel tempo in stile “Ritorno al Futuro”, seguita dal quartiere Aurelia, con una bella rappresentazione del Pinocchio di Collodi. L’istituto “Ennio Galice” ha presentato un carro allegorico con un’ampia retrospettiva cinematografica, il quartiere Centro Storico una rappresentazione degli dei dell’Olimpo tratta dalla mitologia greca ed il Cisterna-Faro si è dedicato alla storia dell’Unità dell’Italia, con tanto di Garibaldi al seguito. San Gordiano e Boccelle hanno sfilato con un bel carro a tema hippie, mentre ha chiuso il corteo il Centro Sociale “Anna Magnani“, con un carro a forma di torta per celebrare i trent’anni dell’associazione. In mezzo pattinatori, ballerini, le due bande cittadine e tante maschere, con adulti e bambini in festa.

Il via è stato dato alle ore 15 in punto presso il largo Cavalieri di San Bertolo, poi si è passati per la Mediana e per viale Matteotti. Più avanti è stata la volta di corso Centocelle, via Crispi e via Giordano Bruno, fino al consueto tripudio finale di Viale Garibaldi.

“La sicurezza è la vera priorità e noi ci siamo mossi di conseguenza, organizzando un servizio di sorveglianza di volontari preparati, che possano garantire la sicurezza e il buon senso per tutta la kermesse” ha detto Sebastiano Petrarolo, volto storico di “Io Faro Civitavecchia”. Il patron della manifestazione è apparso inoltre molto soddisfatto della partecipazione cittadina: “Nonostante l’influenza che questi giorni ha falcidiato la città abbiamo raccolto circa millecinquecento partecipanti. Ben venga la partecipazione dei cittadini, che si sono dati anche molto da fare dal punto di vista creativo, visto che, ci tengo a sottolinearlo, i carri sono fatti tutti con materiale riciclato, perché impariamo a rispettare la natura”. “Il Carnevale è un momento bello – ha chiuso poi Petrarolo – perché unisce i cittadini e le associazioni e l’evidente entusiasmo di tutti è essenziale per andare avanti. Facciamo questo perché la gente lo vuole”.

Patrizio Ruviglioni