CIVITAVECCHIA – Regalo natalizio del Teatro Traiano che domenica 18 dicembre (ore 21:00), fuori cartellone, proporrà al pubblico civitavecchiese “Lo schiaccianoci”, una produzione del Balletto di Roma con la partecipazione straordinaria di Andrè De La Roche nel ruolo di Schiaccianoci/Fata Confetto e di Josè Perez nel ruolo di Fritz/Principe. Lo spettacolo, già ospitato al Teatro Traiano alcuni anni fa, torna a grande richiesta (con la
piacevole sorpresa della partecipazione di Josè Perez) fuori abbonamento ma con tutte le agevolazioni riservate agli abbonati.
“Lo Schiaccianoci” è divenuto, in un tempo relativamente breve (in Italia debutta nel 1938) un balletto popolarissimo, spesso usato come una sorta di “strenna” natalizia, una specie di fiaba gioiosa dedicata
all’infanzia. In realtà, “Lo Schiaccianoci” è semmai dedicato, verrebbe da dire, alla tragedia dell’infanzia ovvero al doloroso e traumatico atto del crescere, al difficoltoso abbandono del mondo dei giochi e
delle sicurezze, al superamento di quella “linea d’ombra” che segna il passaggio verso le tortuosità dell’adolescenza. Adottando l’andamento e gli espedienti del thriller e coniugandoli con il linguaggio della danza contemporanea, “Lo Schiaccianoci” – con la sua dilatazione mostruosa della dimensione domestica, le sue mini-battaglie, la violenza e l’orrore sottesi in tutta la narrazione – si presta a farsi specchio fedele delle generazioni odierne, precocemente private dell’infanzia (e quindi del diritto all’innocenza) dall’informazione ossessiva dei media, che hanno ormai trasformato la guerra e ogni altra violenza in “spettacolo” da guardare con distratta indifferenza in qualsiasi momento della giornata.
In questa nuova versione, dove spesso situazioni e psicologie vengono letteralmente ribaltate, lo Schiaccianoci – sorta di inquietante alter ego di Drosselmeyer, quasi un Mr. Hyde – diviene il grumo di tutti gli incubi della piccola Clara, sinistro personaggio capace di assassinare il fratellino Fritz o di trasformarsi in una macabra Fata Confetto (simbolo dell’ingannevole “dolcezza” dei malvagi)… Passando di spavento in spavento, Clara, novella Alice, si desterà quando ormai l’incubo sembra schiacciarla senza più scampo: ritroverà i suoi cari, ma vedendoli ormai con occhi diversi; gli occhi di chi – forse ancora confusamente – comincia a comprendere che da quegli affetti bisognerà imparare a distaccarsi e a fare da soli. Il tutto narrato secondo le regole e i “tranelli” dei nuovi giochi tecnologici: il sogno si sfrangia nell’incubo di un atroce videogame che ingloba e imprigiona la protagonista, annullando ogni confine tra reale e virtuale, dove non sono più tanto i giocattoli a prendere vita, bensì il giocatore stesso a essere orribilmente trasformato in futile pedina…
Ogni possibile “riscatto” andrà cercato dunque secondo tali regole, ma al tempo stesso (ricordiamoci che si tratta di una fiaba e tale deve restare) con i mezzi da sempre a disposizione di ogni creatura umana, ovvero la fede in se stessi e nella nostra parte migliore, uniche vere armi per affrontare lo spinoso cammino degli adulti, alla conquista della propria porzione di felicità.
Lo spettacolo va così a compendiare gli spettacoli già previsti per le feste di Natale. Orario Botteghino: dal martedì al sabato: dalle ore 10,00 alle ore 13,00 e dalle ore 16,00 alle ore 19,00






