“Paesaggi d’Arte”. La Via Appia nella fotografia d’autore

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Prima di entrare nella pausa estiva la rubrica PAESAGGI D’ARTE vuole darvi un ultimo spunto per pianificare una bella gita tra le bellezze di Roma visitando una mostra fotografica del tutto particolare. La capitale è afflitta da problematiche importanti ma capita per fortuna che lo smisurato patrimonio storico e la diffusa compenetrazione di aree verdi nel tessuto urbanizzato possano generare realtà gestionali molto riuscite. Una di queste è il Parco Regionale dell’Appia Antica, un vero polmone di arte e natura incastonato nella parte meridionale della città. Un ricco programma di eventi, particolarmente intenso in primavera e autunno, offre tante opportunità di intrattenimento dedicate a grandi e piccoli. Seguitelo; accanto alle tradizionali visite guidate ed ai laboratori per bambini nella bella struttura dell’ex Cartiera Latina, troverete anche occasioni più accattivanti come le visite agli acquedotti romani al tramonto o quelle notturne nel bosco per scorgere sciami di lucciole o ascoltare i versi degli animali, divertentissime per i bimbi.
https://www.parcoappiaantica.it/

Oggi, però, voglio soffermarmi sul Parco Archeologico dell’Appia Antica che fisicamente coincide con il parco regionale, competente in materia naturalistica, ma è gestito direttamente dal  Ministero per i Beni e le Attività Culturali, competente invece in materia di tutela dei beni archeologici, monumentali e paesaggistici.   
http://www.parcoarcheologicoappiaantica.it/

In quest’area ricca di emergenze archeologiche piuttosto impressionanti si sta ancora lavorando per riportare alla luce nuove imponenti vestigia; molto è stato fatto, ad esempio, per recuperare la funzionalità di edifici come lo splendido complesso di S. Maria Nova, da poco restaurato con un elegante intervento progettuale. Dovreste programmarci una visita, possibilmente quando non fa troppo caldo, quindi adesso solo a ridosso della sera o rimandando alla fine estate.

 

 

 

 

Percorrere l’Appia antica a piedi o in bici, calpestando alcuni tratti di basolato originale, è una bellissima esperienza che sicuramente molti di voi avranno già fatto. Attualmente avete però l’occasione speciale di abbinare alla passeggiata anche la visita al complesso di S. Maria Nova all’interno del quale è stata allestita la mostra che vi dicevo, aperta fino al 30 settembre.

 

 

 

 

Al piano terra dello splendido edificio, costruito in epoca romana e ampliato, come spesso accade, in epoca medievale, ci sono alcuni nuovissimi pannelli divulgativi che spiegano la fasi cronologiche del complesso anche tramite l’ausilio di rendering tridimensionali molto efficaci.

Al piano di sopra, invece, la mostra fotografica APPIA SELF-PORTRAIT – IL MITO DELL’APPIA NELLA FOTOGRAFIA D’AUTORE. Si tratta di un singolare progetto espositivo che propone un compendio di stampe, peraltro confezionate con qualità eccellente, incentrate sul tema della fotografia d’autore lungo la Via Appia.

Uno degli aspetti più invitanti della mostra è il suo respiro temporale che attraversa un secolo di storia. Tra le immagini più datate ci sono quelle tratte dai celebri Archivi Alinari che, risalenti agli anni 20-30, ci mostrano le rovine immerse nello splendore di un agro romano ancora integro ed incredibilmente spoglio. Troviamo, poi, alcuni gustosi scatti raccolti sul set di produzioni cinematografiche girate da queste parti: la Loren durante le riprese di Timbuctù o la Lollobrigida – che sull’Appia aveva una villa – durante alcuni dei suoi tanti ricevimenti.

 

 

 

 

 

 

Non mancano prestigiosi scatti d’autore come quelli di Gendel, Scianna ed Erwitt per finire con autori contemporanei che si sono confrontati con il fascino inquieto delle rovine sperimentando approcci artistici meno tradizionali, sebbene non inediti, come nel caso delle riprese notturne illuminate con la tecnica del light painting. Approfittatene.

Qui tutte le info: http://www.parcoarcheologicoappiaantica.it/eventi/appia-self-portrait/

Buona estate a tutti!

 

A cura di Michele Galice