TOLFA – Riccardo Pasquini tona nella sua Tolfa per esporre fino al 6 gennaio, presso il Museo civico, un’ampia collezione di nuove opere: quadri e sculture.
Artista tolfetano, da sette anni svolge la sua attività in Spagna, a Castellar de la Frontera e qui, in un villaggio vicino a Cadice di fronte a Gibilterra, trova l’ispirazione più suggestiva per la sua arte. Un’arte ricca di riferimenti esotici, quasi africani, ma anche profondamente radicata nella Maremma, il tutto intriso di fantasie quasi oniriche La sua arte si esprime ora soprattutto attraverso la pittura, ma ama anche la scultura, fino a giungere ad oggetti come lampade, scialli, magliette, un mondo da vivere e da indossare, perfino. La sua tecnica, che lui definisce a “strati successivi,” utilizza basi acriliche su cui passa velature d’oro ma soprattutto terre, “sabbie” che provengono da diverse parti del mondo: nere dal Brasile, ma anche dalle spiagge di Santa Severa, rosse dal Kenya e dal Sahara, bianca dai Caraibi.
Pasquini sembra aver “superato”la fase ornamentale o figurativa, per giungere ad un astrattismo onirico, poetico e potente allo stesso tempo, che lascia stupefatti e ammirati. Ma come ogni artista, vuole continuare a sperimentare, ad indagare nuovi orizzonti, ora si sente attratto dallo stile “Morasabe” , fatto di foglie ed arabeschi di ispirazione andalusa.
Nella suggestiva cornice del Museo civico di Tolfa, grazie all’Associazione Chirone, sarà dunque possibile apprezzare la sua arte. Anche su facebook si può godere di un’ampia panoramica dei suoi lavori e ripercorrere il suo personale viaggio nell’arte .






