I miei figli vanno a scuola con i calzini spaiati, coi vestiti non stirati di fresco.
Quando li guardo uscire, insieme a loro, saluto la mia adolescenza che proprio non se ne vuole andare.
Credevo che partorirli fosse la parte più dura e difficile della maternità. Non è vero. Il duro inizia dopo, quando ti costringono alla indispensabilità, quando ti dicono: tu sei l’adulto responsabile, decidi tu. Tu guarisci, tu educhi, tu accogli.
La maternità non è sempre amore, coccole e compagnia. Il più delle volte è prendere decisioni, difficili, importanti, da sola, e la maggior parte di queste volte, la decisione la prendi per scommessa, getti il cuore oltre l’ostacolo.
La decisione più consapevole, più importante l’ho presa quando decisi di averli, di veder trasformare il mio corpo, di partorirli in un ospedale pubblico, sostenuta e supportata da medici e ostetriche del servizio sanitario nazionale.
Questo diritto che ho esercitato si chiama maternità consapevole.
Ed è di questo che parla la legge 194, voi la chiamate la legge sull’aborto, ma non è solo questo. È una legge che istituisce una serie di servizi, presidi, possibilità: per le donne. E per le loro decisioni, per autodeterminarsi, per esercitare o no il loro diritto di essere madri.
Quando io ho esercitato questo diritto, l’ho fatto senza pensarci, come per tutti i diritti acquisiti, beh non è così.
Nessun diritto è acquisito per sempre.
L’aborto, la possibilità di farlo legalmente, in un posto pubblico, assistite in tutto il percorso, è parte del diritto alla maternità consapevole.
In queste ultime settimane abbiamo assistito a vari tentativi di minare questo diritto. Mozioni nei consigli comunali dai toni medievali hanno fatto eco su tutti i giornali.
Il consiglio comunale di Verona ha approvato la mozione di anti-aborto
„Il consiglio comunale di Verona ha approvato, con 21 voti favorevoli e 6 contrari, la mozione a firma del consigliere della Lega Alberto Zelger che impegna il sindaco e la giunta a sostenere iniziative per la prevenzione dell’abort “
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La stessa mozione è stata presentata anche a Roma.
La legge 194 è una legge che deve essere difesa, da tutte le donne, da chi vuole essere madre, da chi non vuole esserlo, da chi ha abortito, da chi, anche per scelte confessionali, non lo farebbe mai.
La legge 194 parla di questo, di scelte, di decisioni, di autodeterminazione e sì, anche di aborto.
VDG







