Ladispoli. “Rogo di Primavalle: un omicidio politicamente corretto”

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LADISPOLI – Tanta la gente accorsa venerdì 26 ottobre alla biblioteca comunale “Peppino Impastato” per la presentazione della graphic novel “Il Rogo di Primavalle. L’omicidio politicamente corretto dei Fratelli Mattei”, realizzato da Anna Maria Gravino e dalla disegnatrice Valeria Manto, evento organizzato dal gruppo consiliare di Ladispoli della Lega. All’evento, moderato da Tullio Carbonetti oltre all’autrice hanno partecipato, il capogruppo della Lega in consiglio comunale Luca Quintavalle, l’assessore alla Cultura Marco Milani, il consigliere regionale della Lega Daniele Giannini, Roberto Rossetti, ex vicedirettore del TG1 e Antonella Mattei sorella di Stefano e Virgilio e superstite del barbaro attentato.

“È stato un pomeriggio emozionante – ha aperto l’incontro l’assessore alla Cultura Marco Milani –  un pomeriggio di verità e giustizia, per ricordare una vicenda che ancora oggi grida vendetta e che bene evidenzia le storture di un sistema con due pesi e due misure. La vicenda di Primavalle è ancora oggi un atto di accusa, un dito puntato contro i “giusti”, contro chi ha ragione a prescindere, contro chi può spargere morte e farla franca.
Una graphic novel che dovrebbero leggere tutti”.

“Per anni da bambino ho giocato a pallone vicino casa dei Mattei – ha esordito Luca Quintavalle, capogruppo Lega – anche la mia a Primavalle è una famiglia che storicamente milita nella destra. L’immagine dei due ragazzi bruciati vivi mentre tentano di fuggire dalla finestra dalle fiamme che ha avvolto il loro appartamento, mi ha sempre tormentato per lo sdegno, ma mi ha anche dato coraggio per portare avanti le mie idee. Ricordarli per me è un obbligo morale affinché nessuno possa più ripetere impunemente – ha concluso il capogruppo Quintavalle – che uccidere un fascista non sia reato.”

“Attraverso questo racconto per immagini – ha osservato il consigliere regionale Daniele Giannini – si è raccontata la tragica fine di questi due giovani che come colpa secondo i militanti del gruppo comunista Potere Operaio ebbero quella di essere i figli di Mario Mattei, segretario della sezione locale del Movimento Sociale Italiano. Era il 16 aprile 1973 in piena notte, un incendio divampò in un palazzo del quartiere popolare di Primavalle davanti al portone di casa Mattei ad appiccarlo due tre militanti comunisti, Virgilio e Stefano avevano 10 e 22 anni quando persero la vita nel rogo. Bruciarono vivi nel tentativo di scampare alla furia delle fiamme gettandosi da un balcone.”

“Quarantacinque anni dopo quel feroce atto terroristico, dopo anni di polemiche e di contrapposizione in un iter giudiziario infinito, questa opera grafica prova a far luce su quella vicenda sconvolgente – ha sottolineato Roberto Rossetti, ex vicedirettore del TG1 – un omicidio rimasto impunito che, oltre agli esecutori, i tre militanti di Potere Operaio Achille Lollo, Marino Clavo e Manlio Grillo, sembra aver avuto tanti mandanti morali, a partire da tutti gli intellettuali comunisti che diedero copertura ai terroristi, partorendo il più grande delitto mediatico perfetto della storia della repubblica italiana, tanto da arrivare a dire che dietro a questo duplice omicidio ci fosse la mano del segretario nazionale del MSI Giorgio Almirante, come ipotizzato da uno squallido fumetto di Jacopo Fo, figlio di Dario Fo e Franca Rame tra i primi a cercare coperture per gli assassini, grazie alle quali – ha concluso Rossetti – poterono scappare all’estero senza scontare la pena.”

“L’antifascismo – ha concluso l’autrice Anna Maria Gravina – disconosceva l’umanità dell’avversario che diventava un nemico da abbattere: non aveva diritto di pensarla diversamente, non aveva diritto di parlare, non aveva diritto di agire. In fin dei conti non aveva diritto di esistere. Per questo ho cercato attraverso il fumetto di restituire al lettore l’umanità della famiglia Mattei.”