CIVITAVECCHIA – Dire che i ragazzi iscritti al Liceo Scientifico sono appassionati alla matematica non è certo una gran novità, ma quello che probabilmente molti non sanno è quanto i ragazzi stessi ci hanno raccontato la mattina del 12 giugno in occasione del loro ultimo giorno di scuola.
“All’amore per la matematica che ci ha condotti qui si è via via aggiunto qualcosa di inaspettato”, dice una delle due ragazze che si sono occupate della presentazione del Progetto.
“Ci sembra di scorgere per la prima volta un filo conduttore che lega logicamente gli oggetti e le loro proprietà con la realtà che ci circonda”.
Così hanno messo in piedi, con l’aiuto delle loro insegnanti Enza Neri ed Elena Renzi, un progetto dal titolo emblematico: Matematica, questa sconosciuta.
L’idea di base, che ha ispirato l’intero Progetto, era quella di rimuovere, almeno in qualcuno, i pregiudizi sulla supposta aridità della Matematica, mettendone invece in luce l’aspetto creativo.
Una sfida, un gioco, che ha visto tra i contendenti gli alunni da una parte e dall’altra i genitori, i docenti delle altre discipline e soprattutto la Dirigente, Prof.ssa Maria Zeno che da sempre si dichiara scherzosamente e simpaticamente refrattaria alla matematica.
“Una sfida che gli alunni hanno stravinto”, dichiara orgogliosa la Dirigente Zeno. In effetti, per catturare l’attenzione degli astanti, i ragazzi hanno utilizzato i più vari sistemi di comunicazione: dalla presentazione in Power Point, alla recitazione di poesie, alla narrazione di racconti e leggende, alla proiezione di filmati autoprodotti e di brani tratti da famosi film, valorizzando l’iter storico che ha accompagnato molte scoperte e che a tutt’oggi nella prassi quotidiana viene troppo spesso trascurato per insistere sugli aspetti procedurali. Un tutto legato dalla medesima chiave di lettura, ovvero la Matematica, come disciplina per interpretare, decodificare e comprendere la realtà.







