Il “Progetto Comenius” porta gli alunni del Galilei in Germania

bad harzburgCIVITAVECCHIA – Terminata da poco la fase “italiana” del Comenius multilaterale, docenti ed alunni del Liceo Scientifico Galilei di Civitavecchia e Santa Marinella hanno avviato la fase operativa del Progetto Bilaterale Comenius Italia Germania sul tema ” Come è cambiata la condizione delle donne negli ultimi cento anni”.
La Scuola Tedesca partner del Galilei è il Ginnasio Werner von Siemens nella cittadina di Bad Harzburg, situata nei monti Harz, nella Bassa Sassonia. Il soggiorno, durato due settimane, ha visto protagonisti 22 alunni delle due sedi del Liceo e 3 docenti, le Professoressa Cinzia Amorosi, Ileana Pietranera e la referente del Progetto stesso, Professoressa Loredana Di Crescenzo.
Gli alunni sono stati ospitati dalle famiglie tedesche e questo ha favorito la consapevolezza di uno stile di vita e abitudini diversi dai nostri L’ accoglienza è in genere risultata molto calorosa: le famiglie hanno messo a proprio agio gli studenti del Galilei facendoli sentire parte della famiglia stessa.
Anche la scuola, specialmente la Preside, Signora Treines ha accolto il gruppo con molto entusiasmo e si è costantemente interessata su come stavano i ragazzi nelle famiglie.
Il lavoro a scuola prevedeva la preparazione di un questionario sulla condizione femminile presente e di quella di circa 30/40 anni fa. Il questionario è stato somministrato alle madri e nonne degli alunni tedeschi. Gli studenti hanno raccolto i dati e hanno preparato una presentazione in PP con commento degli stessi.(La stessa cosa si farà in Italia nell’aprile del 2013) Grande spirito di collaborazione. La presentazione è stata fatta non solo davanti ai partecipanti al progetto,ma anche per altri studenti della scuola. La lingua di comunicazione del Progetto è l’inglese e quindi l’iniziativa consente di migliorare la capacità espressiva e comunicativa.
Durante il soggiorno, i ragazzi hanno goduto anche della visita a Goslar, bellissima città che ha il più grande numero di case a graticcio risalenti al 1500/1600 in Germania.La città non è stata bombardata dagli Alleati durante la Seconda Guerra Mondiale secondo gli accordi tra questi ultimi e i tedeschi. I ragazzi hanno trovato affascinante inoltre una vecchia miniera d’argento, non più attiva. Importante la visita della città di Gottinghen, famosa per la sua università del 1700. Nel corso della visita al museo delle Scienze i ragazzi sono stati impegnati in innumerevoli esperimenti di fisica e chimica. Non è mancata la classica fase ludica, con la serata al Bowling. Inoltre le singole famiglie hanno fatto visitare al proprio ospite luoghi e città diversi: alcuni sono stati portati a Berlino, altri ad Hannover, altri ancora hanno potuto visitare castelli e giardini.
L’ esperienza è risultata importante sotto tutti i punti di vista: alcuni ragazzi non erano mai stati all’Estero, altri hanno preso l’aereo per la prima volta. La Professoressa Di Crescenzo riferisce che tutti i ragazzi erano molto emozionati alla partenza il che fa pensare che i contatti tra gli studenti via email o su Facebook iniziati da mesi, si intensifichino e si trasformino in una solida amicizia, non solo in vista della visita dei ragazzi tedeschi al Galilei il prossimo anno, ma anche dopo la fine del progetto.