CIVITAVECCHIA – Un gruppo di 75 studenti appartenenti alle classi 4° AL, 4° BL, 4° CL, 4° AS e 4° BS del Liceo Scientifico, Linguistico e Musicale “G. Galilei” di Civitavecchia, accompagnati dai professori Rocchi, Benevento, Battilocchio, Pucacco, Garofalo, Savo Santone e Guaglione, in data 7 dicembre 2018 si è recato presso il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi Roma Tre per partecipare per la seconda volta all’Isola della Sostenibilità, nell’ambito di un interessante progetto di Alternanza Scuola Lavoro.
L’evento “green” della Capitale, ormai giunto alla quinta edizione, si articola in una 3 giorni di talk, laboratori didattici e conferenze, con il chiaro intento di parlare di “cambiamento”. I maggiori Enti di ricerca come Enea, Cnr, Crea, Ispra, nonché le Università Roma Tre e La Sapienza di Roma, invitano le nuove generazioni a riflettere sulla delicata situazione ambientale, al fine di prendere decisioni forti in materia di efficienza energetica e sviluppo sostenibile.
I ragazzi all’arrivo hanno trovato un grande padiglione con numerosi spazi didattici interessanti fra i quali si sono mossi con disinvoltura mostrando i più svariati interessi. Fra i dibattiti più seguiti sicuramente quelli tenuti dai ricercatori dell’Agenzia Spaziale Italiana, che nello “Spazio Italia” hanno creato un percorso educativo basato sulla storia dei satelliti e delle stazioni spaziali la cui costruzione ha visto la partecipazione fondamentale della tecnologia italiana.
L’Isola di quest’anno si è avvalsa delle competenze anche dei ricercatori dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, che in uno spazio dedicato hanno parlato con i ragazzi di vento solare e di “meteorologia spaziale”. Un gran numero di studenti ha voluto provare a guidare addirittura una nave della Marina militare. Una perfetta cabina di comando, dotata di schermo e joystick, con i quali comandare una nave sotto la guida sapiente del personale militare presente. Molto accattivante anche lo spazio dedicato alle api della Federazione Apicoltori Italiani. I ragazzi sono stati invitati ad assaggiare diverse tipologie di miele prodotto da api le cui arnie sono state collocate in alcuni punti strategici della città di Roma a scopo di ricerca. Un miele ottimo, dolce e profumato.
Nello stesso ambito erano presenti i ricercatori dei centri Alimenti e Nutrizione, Olivicoltura, Frutticoltura, Agrumicoltura, Orticoltura e Florovivaismo con laboratori didattici sulle nuove tecniche di agricoltura per la riduzione di “gas serra”. Girando fra le varie postazioni, i ragazzi hanno incontrato gli esperti del Parco dell’energia rinnovabile PerUmbria, cimentandosi in un test pratico sul riconoscimento di oggetti tecnologici di uso quotidiano e sul loro possibile recupero. Di grande interesse sicuramente il talk dal titolo “In cattiva luce. L’inquinamento luminoso: un problema culturale ed economico”, una riflessione sul problema dell’inquinamento luminoso sostenuta da valenti ricercatori del Planetario di Roma. Dal dibattito è emerso che i fari, le lampade e i lampioni rendono “oscuro” il cielo impedendo di cogliere la luminosità delle stelle. Gli esperti intervenuti hanno individuato proprio nell’Italia una delle nazioni che maggiormente spreca energia elettrica per l’illuminazione pubblica. L’impossibilità di osservare il cielo notturno dalle nostre grandi città ha un impatto evidente proprio sul risparmio energetico.
L’Isola della Sostenibilità ha così rappresentato un’esperienza sicuramente formativa per i ragazzi, un approccio didattico vivace e diretto al problema ambiente, per trovare insieme una soluzione “sostenibile”.







