CIVITAVECCHIA – Un’aula magna gremita di ragazzi ha ospitato l’incontro tra il Deputato Pietro Tidei e gli studenti dell’Istituto Tecnico Industriale Marconi. L’iniziativa rientra nell’ambito del Progetto di educazione alla legalità, previsto dal piano dell’offerta formativa scolastica, e ha visto la partecipazione attiva del Preside Mario Guida, della dott.ssa Silvana Sergi Direttrice dell’istituto penitenziario locale di Aurelia e di Viterbo, della dott.ssa Giovanna Calenzo Vice Comandante della casa circondariale di Civitavecchia e della dott.ssa Maria Giuseppina Boi responsabile dell’area educativa del carcere di Aurelia.
Partendo dalla considerazione che un detenuto, anche se reo, rimane sempre un uomo al quale non va tolta mai la dignità, Tidei ha spiegato a un pubblico giovane e sensibile i drammi del sistema carcerario e dei suoi ospiti. I quali si ritrovano a trascorrere 20 ore di media nelle celle.
“Molti i dati e i numeri allarmanti – ha affermato Tidei – basti pensare che fino al 31 ottobre il numero di detenuti ammontava a 67 mila di cui 28 mila stranieri, ovvero 31 mila in più rispetto alla capienza regolamentare. Il sistema “carcerogeno” italiano si presenta come una vera emergenza e durante l’incontro sono stati approfonditi una carrellata di problemi che partono dal sovraffollamento, proseguono con il disagio delle detenute madri e continuano con la crescita esponenziale del tasso dei suicidi, praticamente un suicidio ogni cinque giorni”.
Tidei ha anche espresso la sua contrarietà verso una concezione panpenalistica, riconoscendo il valore di misure alternative al carcere volte al reinserimento sociale del detenuto promuovendo: l’affidamento in prova al servizio sociale, la detenzione domiciliare, la depenalizzazione dei reati minori, accordi bilaterali che permettano al detenuto straniero di scontare la pena nel paese d’origine.






