Focus sull’organizzazione sanitaria all’interno degli istituti penitenziari

SupercarcereCIVITAVECCHIA – Si parlerà di organizzazione della sanità in ambito penitenziario nel Convegno dal titolo “Istituzione Penitenziaria: stato dell’arte e prospettive alla luce dell’applicazione del D.P.C.M. 1 Aprile 2008”, organizzato per giovedì 30 settembre, con ingresso libero, ed inizio alle ore 9.00, presso la Sala Convegni dell’Autorità Portuale a Civitavecchia.
Si tratterà di un evento particolarmente significativo sia per la presenza nella città di Civitavecchia di due Istituti Carcerari, sia per l’elevato spessore dei relatori inseriti nel programma.
Il Contesto normativo di settore per anni ha rappresentato l’unica fonte di riferimento in cui operare per garantire il trasferimento delle attività sanitarie penitenziarie alle Aziende Sanitarie Locali. A circa 10 anni dal Decreto Legislativo 22 giugno 1999, n. 230 di riordino della medicina penitenziaria, emanato in attuazione dell’art. 5 della legge delega n. 419/1998, è stato promulgato il DPCM 1 aprile 2008, che trasferiva le risorse finanziarie, le attrezzature ed i beni strumentali, nonché i rapporti di lavoro riguardanti la sanità penitenziaria, dal Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria e dal Dipartimento di Giustizia minorile del Ministero di Grazia e Giustizia, alle Aziende Sanitarie locali del SSN nei cui territori erano ubicati gli istituti penitenziari.
Per meglio sostenere le Aziende sanitarie nel passaggio di competenza, venivano, inoltre, emanate dalla Conferenza Stato Regioni le linee di indirizzo per il trasferimento dei rapporti di lavoro nel SSN del personale sanitario operante in materia di sanità penitenziaria, soggette ad applicazione in sede regionale in coerenza con l’assetto organizzativo per la erogazione della funzione trasferite, comunicate alle Asl della Regione Lazio con specifica circolare del 24 giugno 2009.
Alla luce delle norme vigenti, gli organizzatori di questo convegno hanno inteso evidenziare le varie tematiche nell’ambito organizzativo assistenziale legate alla vita carceraria, prendendo ad esempio la realtà della Asl Roma F su cui insistono due sedi carcerarie, evidenziandone punti di forza ma anche le problematiche che, già poste sul tavolo delle trattative, dovranno essere affrontate e risolte con la collaborazione di tutti gli Enti preposti.
Gli interventi che si susseguiranno, attraverso l’importante e variegato panel di relatori, forniranno quegli elementi di riflessione e di studio necessari alla comprensione del fenomeno, alla puntuale analisi dello situazione carceraria in Regione Lazio, alla valutazione e messa in campo di modelli di riferimento clinico assistenziali e organizzativi, atti al miglioramento delle condizioni sanitarie nelle carceri nel nostro Paese.
La condivisione delle stesse in ambito locale, attraverso un tavolo permanente di lavoro già operativo presso la Asl RM/F, certamente evidenziano la volontà di piena condivisione sia delle strategie che dei modelli di riferimento adottabili.