Concluso il ciclo di incontri tra il “giusto” Vito Fiorino e gli studenti del comprensorio

CIVITAVECCHIA – Si è concluso il ciclo di incontri tra Vito Fiorino il “Giusto” che salvò la vita di 47 migranti nel naufragio del 3 ottobre 2013 a Lampedusa e gli studenti del comprensorio.

Gli incontri, organizzati dalla professoressa Antonella Maucioni di Gariwo Network e referente del progetto Orti Solidali per la Comunità di Sant’Egidio, hanno visto la partecipazione dei bambini dell’IC di Tolfa che gli hanno dedicato un albero di ulivo nel giardino della scuola. Successivamente ha incontrato le studentesse e gli studenti del corso per adulti dell’IIS Stendhal e gli studenti detenuti presso la casa circondariale dello Stendhal e del Calamatta.

Tutti momenti molto intensi ed emozionanti: attraverso le parole di questo testimone è stato possibile rivivere una tragica pagina della nostra storia recente e prendere consapevolezza di uno dei problemi, quello dell’immigrazione, che segnano con dolore ancora oggi la nostra realtà quotidiana.

Fiorino, che dice di sé di essere un uomo comune, insieme ai suoi 7 amici con lui sulla barca Gamar, in quella notte del 3 ottobre 2013 ha compiuto un gesto di generosa solidarietà testimoniando il primato della responsabilità sull’indifferenza. La sua è ormai una presenza amica per questo territorio e varie sono le iniziative che hanno preso spunto dalla sua figura: già negli scorsi mesi l’IIS Marconi ha approfondito la sua storia realizzando un video che sarà presentato il prossimo 9 marzo all’evento che si terrà presso la Fondazione Cariciv in occasione della Giornata Europea dei Giusti.

Nel mese di ottobre, Vito aveva partecipato alla cerimonia di inaugurazione del Giardino dei Giusti presso Villa Albani e a lui è dedicato uno degli ulivi lì piantumati dalla Comunità di Sant’Egidio per il progetto Orti solidali. Vito è un uomo che, per quanti credono nella comune umanità e nell’amore per gli altri, è divenuto simbolo di giustizia e di impegno e che con semplicità ma con grande forza ci richiama al dovere di tutti e ciascuno alla solidarietà. A lui, unico italiano, è dedicata una delle storie della puntata Love della serie Net Flix “Stories of a generation”.