Al Royal il lunedì è d’autore fino a maggio

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la kryptonite nella borsaCIVITAVECCHIA – Proseguono – grazie all’ottimo interesse suscitato in questi mesi – i lunedì che il cinema cittadino Royal dedica al cinema d’autore. Occasioni uniche per farsi una scorpacciata di cinema italiano e internazionale (indipendente e non) ma sicuramente poco ospitato dalle sale del circondario. Gli appuntamenti, che vanno avanti ormai da gennaio, proseguiranno fino alla fine di maggio. Lunedì 17 aprile per gli amanti del cinema nostrano una ‘chicca’ imperdibile firmata dal regista e sceneggiatore napoletano Ivan Cotroneo: “La Kriptonite nella borsa”, racconto di formazione ambientato in una coloratissima Napoli degli anni ’70 durante l’infanzia di Peppino, ragazzino occhialuto e sensibile alle prese con madre depressa, padre fedifrago, tate zitelle e due stravaganti zii hippie. Lunedì 23 è da non perdere l’appuntamento con “The Artist” film trionfatore agli ultimi Oscar (dove si è portato a casa ben cinque statuette tra cui quella per miglior film, miglior regia e miglior attore protagonista), e vincitore anche della Palma d’Oro all’ultimo festival di Cannes. Il film è un omaggio al cinema muto hollywoodiano, magistralmente riletto dal regista Michel Hazanavicius in uno splendido bianco e nero rigorosamente ‘muto’. Allo splendido interprete Jean Dujardin – che veste i panni del divo del muto George Valentin – non resta che quello sguardo tenero e affascinante e quei gesti da mimo ‘post -litteram’, per incantare le platee di tutto il mondo. Lunedì 30 si torna al cinema italiano con “L’Industriale” di Giuliano Montaldo, in concorso all’ultimo festival di Roma, racconto attualissimo del declino – professionale e privato – dell’imprenditore Nicola Ranieri (interpretato da PierFrancesco Favino) la cui attività risente profondamente della crisi economica che investe il paese. A maggio si comincia con il piccolo capolavoro francese “Quasi Amici” (in programmazione lunedì 7): diretto da Olivier Nakache e Eric Toledano, il film ci presenta la coppia surreale formata da Diss, ex galeotto con problemi economici e con un carattere decisamente anticonformista, e il miliardario paraplegico Philippe, che lo sceglie come suo aiutante personale. Il loro incontro scatena una serie di avventure surreali e insieme tenerissime, che fanno di questa commedia un mix irresistibile di comicità e poesia, senza mai scadere nel retorico. Lunedì 14 maggio avremo l’occasione unica di vedere un film passato ingiustamente in sordina in poche sale italiane: “Cesare non deve morire”, ultimo interessantissimo progetto cinematografico dei fratelli Taviani, è il racconto, che mischia documento e finzione, di una rappresentazione teatrale del “Giulio Cesare” shakespeariano che vede come interpreti i veri detenuti del carcere romano di Rebibbia. Con il loro splendido lungometraggio, i Taviani non regalano solo allo spettatore l’occasione di assistere ad un racconto realistico e vibrante, ma riescono a mettere in luce come il teatro possa essere un mezzo di formazione e aggregazione fondamentale in contesti quali quello del carcere o dei centri di recupero. Lunedì 21 la grande Meryl Streep vestirà i panni di Margaret Thatcher in “The Iron Lady” – un ruolo che quest’anno è valso all’attrice il terzo Oscar della sua carriera. In un percorso a ritroso dai giorni nostri, in cui l’ex “Lady di ferro” – ormai ottantenne e affetta da demenza senile – cerca di fare i conti con il passato e con tutti i suoi nodi irrisolti. Un biopic di successo con una protagonista indimenticabile. Lunedì 28 maggio chiude la rassegna il cinema nostrano: dietro la macchina da presa, un italiano di adozione (e turco di nascita) come Ferzan Ozpetek. Il suo ultimo lungometraggio “Magnifica presenza” è un racconto che mescola passato e presente, ‘presenze’ in carne e ossa e ‘presenze’ fantasmatiche, memoria e storia. Ad ospitare questo crocevia di destini, un grande appartamento nel quartiere romano di Monteverde, preso in affitto da Pietro (Elio Germano) giovane aspirante attore che lavora in una cornetteria. Ma Pietro non è l’unico abitante dell’appartamento: a popolarlo, i fantasmi di una compagnia di attori del passato, ‘magnifiche presenze’ un tempo perseguitate dal regime fascista, e ancora in cerca del loro riscatto.

Francesca Montanino