Al Nuovo Gassman la drammatica storia di Antonietta Pirandello

CIVITAVECCHIA – In scena questa sera, venerdì 15 febbraio, e domani, sabato 16, al Teatro Nuovo Gassman, lo spettacolo “Antonietta Pirandello, nata Portulano”, per la regia e l’intepretazione di Paolo Orlandelli, con Maria Paola Conrado. Lo spettacolo racconta la figura di Antonietta Portolano, moglie dell’autore, con la sua fragilità psichica, che andò accentuandosi in un tragico crescendo. Antonietta fu internata in una casa di cura per malattie mentali nel gennaio del 1919. Vi rimase fino alla morte, avvenuta nel dicembre del 1959. Era nata nel 1872. Creatura fragile, senza una sua dimensione, senza una sua precisa identità – come spesso accadeva alle donne (soprattutto in Sicilia) tra Ottocento e Novecento – Antonietta è l’anello debole che si spezza. Vista prevalentemente come una presenza che aveva portato sofferenza intorno a sé – nella drammatica vicenda della malattia mentale – come sofferente in prima persona, in un tormento devastante, totale. Senza filtri. Senza la difesa dell’arte, come avvenne invece per il marito. Da queste premesse nasce questo “dialogo mancato”, in cui i protagonisti esprimono ognuno la sua prospettiva senza possibilità di incontro.”
Lo spettacolo inizia alle ore 21:00.