Avviso a tutti i fans di Ligabue: volete rivivere (o assaporare per la prima volta) l’emozione del mitico concerto “Campovolo”, che ha riunito lo scorso 16 luglio più di centodiecimila persone all’aeroporto di Reggio Emilia? Non dovete far altro che andare al cinema muniti di occhialetti 3d, e il gioco sarà fatto. Forse si perderà l’emozione del live ma quel che è certo è che, comodamente seduti in poltrona, sarete catapultati nell’universo rock del cantautore di Correggio, nel bel mezzo dell’evento musicale più seguito dell’anno. Nel suo documentario “Campovolo 3d” il regista Marco Salom vi condurrà in una esperienza musicale a ‘tre dimensioni’ mischiando alla prospettiva diretta sul concerto momenti da dietro le quinte e focus sulla sfera privata del rocker più famoso d’Italia. Il film di Salom si annuncia come un evento di grande richiamo, capace di coniugare esigenze commerciali ad un’ardita sperimentazione, sull’onda di altre esperienze ‘pioniere’ rispetto all’idea di commistione tra cinema, 3d e altri linguaggi artistici. Basti pensare al recente lavoro di Wim Wenders, che con il suo “Pina 3d” ha regalato all’universo della danza la tridimensionalità cinematografica, realizzando con le più moderne tecnologie il suo splendido documentario sul Tanztheater di Pina Bausch. E mentre la prima del “Don Giovanni” di Mozart che inaugura la stagione operistica milanese della Scala verrà filmata in diretta e presentata in contemporanea in cinquecento sale italiane, a Tarquinia in questi giorni di festa ci si potrà sfogare a ritmo di rock nostrano. Per chi tuttavia preferisse restare sul tradizionale c’è sempre la divertente commedia dal sapore nostalgico e punk “La kriptonite nella borsa”: Approdo alla regia del talentuoso- e molto poco ‘politically correct’ – sceneggiatore Ivan Cotroneo, il film è ambientato in una psichedelica e pittoresca Napoli dei primi anni ’70. In questo universo surreale, si racconta l’infanzia di Peppino, ragazzino ‘sui generis’, affetto da una grave miopia che è anche (forse) una delle cause delle sue allucinazioni. Peppino continua infatti ad immaginare la presenza del suo strambo cugino vestito da Superman, scomparso recentemente. Tra migliori amici immaginari, zii hippie, padri fedifraghi e madri depresse, Cotroneo racconta a suo modo quell’esperienza atroce e insieme bellissima che è il divenire adulti, senza paura di spingere sul pedale del grottesco e del surreale anziché del solito realismo romantico all’italiana. La fantasia espressiva è proprio il punto di forza di questa commedia assieme al cast di tutto rispetto che comprende Luca Zingaretti, Valeria Golino, Cristiana Capotondi e Libero de Rienzo. E se vogliamo restare in argomento musica, con questa ‘kriptonitica’ commedia potremo fare un salto all’indietro, nel rock ruvido e sprezzante dei magnifici seventies. Questa volta senza bisogno del 3d.
Francesca Montanino






