In attesa dell’Epifania che, come noto, ci ricondurrà tutti alla quotidianità dopo la lunga parentesi festiva, il cinema propone ancora storie d’evasione da gustare insieme a tutta la famiglia: chi ha voglia di sognare in cima all’Empire State Building o sotto all’enorme albero del Rockfeller Center non può perdere “Capodanno a New York”, commedia corale diretta dal maestro del ‘rosa’ Garry Marshall (ricordate “Pretty Woman”?) e ambientata in una luccicante New York alla vigilia del nuovo anno: sul palcoscenico di Times Square, mille destini si incrociano, mentre si lasciano alle spalle le ombre dell’anno che va’ e si riempie di buoni propositi quello che arriva. Marshall confeziona una commedia glamour, patinata e piena di buoni sentimenti, con lieto fine assicurato: le storie intrecciate di madri in attesa, amori sul punto di esplodere, vite interrotte dalla malattia; e poi uomini e donne in carriera che, dimentichi tutto l’anno della loro vita privata, si sciolgono come neve alla magia dell’ultima notte dell’anno. Stelle e stelline di Hollywood si alternano in questo carosello colorato come un presepe e dolce come un panettone: da Michelle Pfeiffer a Halle Berry, da Hilary Swank a Sarah Jessica Parker fino al cameo di Robert de Niro. Se siete inguaribili romantici questo film fa per voi, basta essere consapevoli che troppo zucchero spesso ‘stucca’. Così, se di dolci e dolcetti ne avete abbastanza, potete concedervi due ore al vetriolo con l’ultimo film di George Clooney “Le Idi di Marzo”: lo sguardo tagliente e lucido che Clooney ha sempre dimostrato dietro la macchina da presa (si pensi su tutti al bellissimo “Good Night, and Good Luck”) si rinnova in questo film che passa al setaccio tanto il mondo della politica che quello dei media. Il film racconta il percorso di formazione del giovane Stephen Meyers (l’astro nascente Ryan Gosling), giovane talentuoso a cui è affidato il compito di curare la comunicazione della campagna elettorale del nuovo candidato democratico alla Presidenza Mike Morris (Clooney). Ma dietro i solidi ideali democratici che Morris sembra incarnare, si nasconde più di un’ombra. Meyers si ritroverà così costretto a mettere a rischio sé stesso, i suoi ideali e le sue scelte, in una battaglia tra interessi privati e ragioni di stato. Con l’andamento avvincente e senza fiato del thriller politico, Clooney getta l’amo per una riflessione intelligentissima e senza scampo sui meccanismi corrotti della politica e dei media, senza cadere in facili qualunquismi ma puntando dritto al cuore delle (molte) falle del sistema politico americano, al di là di qualsiasi colore o bandiera. Entrambi i film sono in programmazione a Tarquinia.
Francesca Montanino






