“Dante–Virgilio, corrispondenze stilistiche” secondo il Prof. Pranzetti

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danteCIVITAVECCHIA – Una nuova fatica letteraria per il Prof. Luciano Pranzetti, che si è dedicato stavolta ad un approfondito ed originale studio dantesco. “Dante – Virgilio, corrispondenze stilistiche” (Ed. Centro Incontri Cultuarli) è infatti il titolo del suo volume, frutto di un accurato studio iniziato nel lontano 1994. L’autore, come spiega nella presentazione del testo Aurelio Baldesi, ha rilevato, nella Divina Commedia dantesca, 517 luoghi letterari, vale a dire corrispondenze di stile, analogie, ricalchi, simmetrie concettuali e lessicali e contiguità espressive desunti dalle opere di Virgilio.
“Il numero – spiega Baldesi – attesta, così, la presenza del poeta latino nella cultura e nell’idealità di Dante. Il lavoro,  che vede la prefazione curata dal Prof. Nando Bianchi e la sua edizione dal Centro Incontri Culturali, è definibile quale repertorio da consultazione, unico nel suo genere e per quantità di luoghi messi in luce poiché i precedenti, e diciamo gli stessi primi commentatori che rilevarono il debito dantesco per Virgilio, non andarono oltre due o tre decine di esempii, e per organicità qualitativa e didattica. Si può segnalare una ricerca condotta dal famoso retore Padre Francesco Soave – il maestro di Manzoni – che in ‘Istituzioni di Rettorica e Belle Lettere’ – Napoli 1850 – v.II pag. 156, esamina 38 corrispondenze senza andare oltre. Il testo approntato da Pranzetti diventa opportuno, se non necessario, per studiosi e studenti che trovano, così, codificato e sistematizzato, un prospetto esaustivo e facile da consultare. L’autore ha poi inserito,  come Appendice, un florilegio di versi sentenziali tratti dalle opere dei due poeti con, a seguire, due brevissime biografie degli stessi, delle quali si citano la fonte”.
A coronamento della fatica, l’autore esprime anche il ringraziamento alla Fondazione Ca.Ri.Civ., al suo Presidente Avv. Vincenzo Cacciaglia e al CdA, per la sensibilità dimostrata e per la disponibilità mecenatistica con cui ha permesso, ancora una volta, la pubblicazione di un lavoro di vasto respiro e di tempi lunghi. Un grazie particolare, poi, al prof. Nando Bianchi che, con la sua dotta e superba prefazione, ha conferito pregio e valore a un lavoro di semplice spoglio di ricerca.