CIVITAVECCHIA – Grande soddisfazione espressa dal Comandante Nitrella, Capo del Compartimento Marittimo di Civitavecchia, e Direttore Marittimo del Lazio pro-tempore, per il lavoro svolto dai suoi uomini in questo duemilaundici giunto al termine.
“Devo essere riconoscente ai miei uomini – ha esternato il Comandante rivolgendosi al suo personale – per la grande professionalità manifestata, ma, soprattutto, per il grande impegno e dedizione che hanno dimostrato nell’assolvere il proprio dovere”.
Un’attività che ha portato, quest’anno, a raggiungere ottimi risultati. Basti pensare che i controlli effettuati sino ad oggi, da mare e a terra, nonostante i ridotti budget a disposizione, sono stati ben 22.300, a fronte dei 15.000 dello scorso anno. Controlli che hanno portato ad elevare oltre 450 verbali amministrativi, per un importo pari a 349.500 euro.
Inoltre, l’intensa attività di controllo ambientale messa in atto nel periodo estivo, ha, giocoforza, fatto registrare un elevato numero delle notizie di reato – 56 dall’inizio dell’anno – inviate alla Procura della Repubblica (di cui 31 tra denunce per fumi inquinanti e scarichi abusivi in mare).
Ciononostante il trend degli ultimi mesi è alquanto positivo. Difatti, nel corso della recente operazione denominata “Octopus”, conclusasi lo scorso 24 dicembre, è risultato che il numero dei controlli sulla commercializzazione del pescato è inversamente proporzionale al numero delle sanzioni amministrative erogate. Ciò significa che nel comprensorio di Civitavecchia, rispetto agli anni passati (nel 2008, sono state 38 le sanzioni amministrative a dicembre, contro le 5 di quest’anno) si comincia, dunque, a raccogliere i frutti dell’intenso lavoro volto non solo alla repressione degli illeciti, ma, in particolare, alla sensibilizzazione degli operatori del settore, a qualunque titolo, a lavorare nel rispetto delle regole per non recar danno del consumatore finale.
“Gli episodi rilevati nella Provincia di Terni e ad Orvieto – dice il Comandante Nitrella – dove i gestori di due supermercati sono stati denunciati per la detenzione di vongole sottomisura, in un caso, e la commercializzazione di ostriche prive di bollo sanitario, nell’altro, non possono che dare stimolo a continuare su questa linea: da un lato senza mai abbassare la guardia, dall’altro, facendo capire a chi vive di pesca, che la risorsa del mare va rispettata tanto quanto la salute delle persone che fanno consumo di prodotti ittici”.
Rimangono, invece, pressoché invariati, i dati relativi alle unità ed alle persone soccorse in mare nel 2011, rispettivamente 18 e 59, sintomo, questo, che c’è ancora da lavorare per far comprendere a tutti i fruitori del mare l’importanza di usare il buon senso e osservare poche piccole regole che potrebbero evitare di incorrere in spiacevoli situazioni.
“Anche a questo stiamo lavorando energicamente – continua il Comandante Nitrella – portando avanti con molto entusiasmo le campagne di prevenzione e sensibilizzazione nelle scuole di vario grado, per informare e stimolare le nuove generazioni al rispetto delle norme e delle regole di prevenzione”.
Nitrella ricorda infine orgogliosamente anche l’impegno prestato dai due equipaggi della dipendente motovedetta CP 305, i quali, dislocati a Lampedusa nel periodo compreso da aprile a settembre, hanno contribuito a trarre in salvo 7014 vite, durante l’attività di controllo dei flussi migratori, chiamati a svolgere dal Comando Generale.






