CERVETRI – Quattro arresti eccellenti che scuotono alle fondamenta la città di Cerveteri quelli effettuati questa mattina dai Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia in collaborazione con la Compagnia della Guardia di Finanza, i quali hanno eseguito quattro ordinanze di custodia cautelare nei confronti di un imprenditore, un commercialista, un esponente politico ed un altro soggetto gravitante nell’ambiente politico del comune etrusco e la cui identità è ancora segreta.
L’indagine, denominata tutti riferibili all’area del comune di Cerveteri. L’attività di indagine denominata, “Step by Step”, e che fa seguito all’ondata di avvisi di garanzia emessi a novembre che hanno portato alla caduta della Giunta Ciogli, si basa principalmente su una segnalazione relativa a tre delibere del Comune di Cerveteri dell’aprile 2011, attraverso le quali il Consiglio Comunale ha revocato un preesistente progetto per la realizzazione di edilizia popolare e ne ha approvato uno nuovo, escludendo dallo stesso un’area già ricompresa (acquistata nel frattempo da una impresa edile del luogo), sulla quale invece ha votato favorevolmente una variante al Prg per la realizzazione di un complesso edilizio residenziale e commerciale a fronte della costruzione di una scuola. Un’operazione ripetutamente contestata dai partiti di opposizione, con lettere ed esposti, sui quali evidentemente la Procura ha deciso di vederci chiaro.
Le indagini, coordinate dal Dottor Gianfranco Amendola e dal Dottor Lorenzo Del Giudice, Procuratore Capo e Sostituto Procuratore presso la Procura della Repubblica di Civitavecchia, hanno consentito di accertare l’esistenza di un’attività corruttiva ed una commistione politico-imprenditoriale nel territorio di Cerveteri.
Le investigazioni, condotte attraverso attività tecniche, pedinamenti ed infine le più incisive perquisizioni del novembre 2011, hanno portato ad acclarare gravi indizi a carico di un noto imprenditore edile cervetrano (anche se non si escludono ulteriori partecipazioni occulte) che, avvalendosi di propri collaboratori (consulenti commerciali/tributari e legali) e conoscenti (soggetti gravitanti nell’ambito politico cervetrano), aveva avvicinato alcuni esponenti politici, promettendo loro la somma di 300.000,00 euro a fronte del loro impegno a votare favorevolmente il progetto di edilizia residenziale. Tale somma sarebbe stata riversata ai destinatari in diversi steps, corrispondenti ai passaggi politico/amministrativi costituenti l’iter di approvazione del progetto. In pratica mano a mano che il progetto avanzava negli atti deliberativi del Comune, quasi come premio veniva corrisposta una parte di tangente. Nel corso delle indagini infatti, sono state intercettate e sottoposte a sequestro, due tranche della mazzetta concordata, di 15.000,00 euro cedute in occasione di due passaggi fondamentali, per il perfezionamento dell’atto finale, al quale non si è mai giunti.
Le indagini sono ancora in corso per accertare ulteriori elementi a carico degli altri indagati e per accertare responsabilità di altri eventuali complici.









