Stazione nel caos. E a dare risposte ci pensa Silvia Mobili…

CIVITAVECCHIA – E’ una situazione sempre più imbarazzante, per non dire surreale, quella della stazione FS di Civitavecchia dopo il crollo di cornicioni di dieci giorni fa. Disorganizzazione a caos regnano infatti sovrani, complice la totale mancanza di assistenza alle centinaia di croceristi e passeggeri che affollano in questo periodo il piazzale.

A mancare totalmente sono poi anche le informazioni sulle tempistiche degli interventi di ristrutturazione dell’edificio e di ripristino della normale viabilità, anche e beneficio delle attività commerciali ivi ubicate e costrette ad uno stop forzato, peraltro in periodo di crisi.

Il paradosso, in tutto ciò, è che assistenza e informazioni essenziali non sono arrivate da Rfi o Amministrazione comunale, ma da una semplice cittadina, attraverso la sua pagina Facebook. Si tratta di Silvia Mobili, la nota giornalista civitavecchiese, voce di Radio Capital, bloccata la scorsa settimana sulla pagina Fecebook del Sindaco Tedesco per aver osato garbatamente chiedere lumi sui costi del ritorno della Statua del Bacio. Spinta dall’imbarazzo nel vedere così tanti turisti abbandonati a sé stessi, ha deciso di provvedere a ciò che dovevano fare sicuramente altri, offrendo a chi di dovere una esemplare dimostrazione di efficienza e senso civico.

Infatti ha provveduto in primo luogo a stampare ed affiggere dei cartelli in italiano/inglese con spiegazione dei disagi in corso e indicazioni sul percorso da seguire per accedere alla stazione, con tanto di piantina allegata, sicuramente molto più efficaci della sconsolata “freccia” che si è limitata ad affiggere Rfi.

Ha poi provveduto a contattare personalmente Rfi per avere lumi sui tempi di intervento alla stazione, ricevendo la seguente risposta che ha reso nota attraverso la sua pagina Facebook: “Per la settimana prossima verrà integrata la segnaletica e si lavorerà per eventuali miglioramenti della logistica provvisoria. Una volta ottenuto il dissequestro verranno avviati gli interventi di prima fase del restyling a partire dal tetto e relativo canale di gronda per poi proseguire con le pensiline”.

Aggiungendo poi questo commento che vale più di qualunque altra considerazione sull’inefficienza della politica cittadina: “Chiedere, chiedere, chiedere. Facciamo la nostra parte. Cerchiamo di attivarci, anche se magari qualche amministratore cittadino poteva chiedere per noi pendolari. Ma tant’è, tutti in vacanza. A chi mi scrive che non spetta al #sindaco o agli amministratori di Civitavecchia ricordo che non spettava neanche a me. Ma ho insistito e ho chiesto!”.

Nel frattempo, a parte le foto a scopo pubblicitario di qualche assessore vicino alle transenne, alla stazione continuano a regnare il caos ma soprattutto i disagi, soprattutto per persone anziane o con problemi di deambulazione costrette a trascinarsi bagagli o a salire e scendere scale senza alcun aiuto.

Insomma, un Terzo mondo tutto civitavecchiese che ancora una volta ci fa vergognare agli occhi della gente.

 

Marco Galice