CIVITAVECCHIA – Ancora spacciatori nella rete del Commissariato di Viale della Vittoria. Nel pomeriggio di ieri gli agenti diretti dal Dr. Giovanni Lucchesi hanno denunciato a piede libero per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti il 38enne civitavecchiese S.G., sorpreso con della cocaina. L’uomo, nel corso di un controllo presso il quartiere San Gordiano, veniva fermato dalla Volante di zona mentre viaggiava a bordo della propria autovettura e, durante l’accertamento, nel quale palesava evidente nervosismo, veniva trovato in possesso di tre involucri confezionati in nylon termosaldato che, agli esami di Polizia Scientifica risultavano contenere per l’appunto 1,44 grammi di cocaina.
Quindi, al termine dei rituali, veniva denunciato in stato di libertà alla locale Autorità Giudiziaria, per rispondere del reato di cui all’art. 73 DPR 309/90, per detenzione di sostanza stupefacente ai fini dello spaccio.
Agenti in azione anche nella mattinata di domenica quando, nell’ambito dei servizi di controllo del litorale nord di Civitavecchia, presso “La Frasca”, notavano un anomalo assembramento di persone sugli scogli adiacenti la strada sterrata. Sul posto si appurava la presenza di un cane di razza meticcia e di piccola taglia, privo di vita e munito sia di collare che di museruola e, considerato lo stato di parziale decomposizione della carcassa animale, per evitare conseguenze sulla salute pubblica, i poliziotti richiedevano immediatamente l’intervento del Servizio Veterinario e, nel contempo, facevano allontanare i curiosi, circoscrivendo la zona. Il personale sanitario giunto successivamente, si riservava di riferire in ordine alle cause del decesso del cane, che risultava munito del prescritto microchip identificativo, e provvedevano alla rimozione della bestiola.
Infine nella mattinata di ieri, lunedì 17 giugno, gli agenti della Volante del Commissariato hanno sorpreso cinque individui bosniaci e di etnia “Rom” che si aggiravano in zona centro cittadino con atteggiamento sospetto a bordo di un furgone con targa straniera. Nel corso degli accertamenti è emerso che tre dei cinque fermati, tutti domiciliati a Roma, annoveravano precedenti penali per reati contro il patrimonio e non erano in grado di fornire giustificazioni in merito alla presenza in città, motivo per cui venivano allontanati coattivamente dalla città e rimpatriati presso la capitale con foglio di via obbligatorio, con il divieto di fare ritorno nel comune di Civitavecchia per due anni.







