Sequestro in vista anche per lo stabile di via Bramante?

via BramanteCIVITAVECCHIA – Sta per scoppiare una cementopoli a Civitavecchia? Sicuramente è ancora presto per dirlo ma le attività in corso da parte di Carabinieri e Guardia di Finanza potrebbero avere ulteriori sviluppi. Dopo il sequestro del la palazzina di piazza XXIV Maggio, infatti, stessa potrebbe toccare a breve anche all’edificio ex Maury’s di via Bramante. Lo scorso 4 settembre, infatti, il Segretario dei Repubblicani europei Vincenzo Monteduro ha presentato un nuovo esposto alla Finanza in cui chiede il sequestro preventivo dello stabile realizzato dalla società Moschetta in quanto “costruzione abusiva per eccesso di cubatura consentita ed indicata in concessione edilizia”. Un abuso secondo Monteduro confermato dal Servizio 4 Urbanistica e Territorio di Civitavecchia che, con delibera n° 7 del 15 febbraio 2010, ha proposto al Consiglio comunale “di approvare un Piano di recupero che consentisse la regolarizzazione in sanatoria del predetto stabile”. “Tale proposta – afferma – ad oggi non è mai stata discussa in Consiglio comunale perché, sebbene più volte inserita nell’ordine del giorno, è stata sempre puntualmente ritirata”. Tuttavia, nonostante i presunti abusi e la mancata sanatoria, la società Moschetta ha messo in vendita da tempo gli appartamenti dello stabile ed è evidente a questo punto, secondo l’esponente dei Repubblicani europei, che il rischio di una seconda via Pinelli è quanto mai concreto. Da qui i motivi del suo esposto alla Finanza. “Stante il pericolo evidente che la libera disponibilità del predetto edificio – dichiara – costituente corpo di reato o, comunque, cosa pertinente al reato di abuso edilizio, possa agevolare la commissione di altri reati e nello specifico quello di truffa ai danni dei potenziali acquirenti degli appartamenti costruiti ai quali potrebbe essere occultata la circostanza di irregolarità insanabile delle unità immobiliari in sede di stesura di contratti preliminari di compravendita o di rogito notarile, si chiede di disporre o richiedere al Giudice delle Indagini Preliminari di emettere apposito decreto di sequestro preventivo dell’edificio”.