Santa Marinella invasa dall’acqua

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192SANTA MARINELLA – Il tremendo nubifragio che si è abbattuto domenica notte sul litorale tirrenico, ha causato danni per migliaia di euro. Case e cantine allagate, strade invase da alberi, ferrovia interrotta e treni fermi per l’ostruzione di rifiuti ingombranti, attività commerciali e distributori di carburante invasi dal fango. Questa è la situazione che si è presentata lunedì mattina a coloro che di buon’ora si sono azzardati a prendere l’auto per portarsi nella capitale. Le abbondanti pioggie che si sono abbattute nella notte sul litorale, hanno messo in allarme diversi enti pubblici. Vigili del Fuoco, dipendenti dell’Anas e volontari sono dovuti intervenire già alle 2 di lunedì mattina per liberare l’Aurelia da un enorme tronco d’albero portato dal fosso “Sassetara” e riversato sulla statale dalla tracimazione del fiume, mentre sulla vicina ferrovia si acumulavano quintali di rifiuti che costringevano i dirigenti dell’azienda a bloccare i treni in transito. L’intervento degli operatori dell’Anas, hanno duvuto utlizzare un mezzo cingolato, per togliere il tronco dalla strada. Sempre in mattinata poi hanno faticato non poco per tagliare il grosso albero che occupava una parte della corsia. Bloccate anche le attività comerciali dei distributori di carburante della “Ip” di Santa Severa lungo la via Aurelia e della “Q8” di Furbara completamente invasi dal fango. Inutilizzabili anche la sala del bar “Rosetta” e il vicino ristorante. L’acqua è entrata dalla fessura della serranda e ha allagato il bar, il magazzino, la sala giochi e il deposito dei materiali. I danni ai locali ammontano a 25 mila euro. Incalcolabili invece quelli del distributore dei fratelli Perrone che confina con il fosso “Sassetara”. Locali completamente ricoperti da fango tanto che il materiale presente all’interno non è più utilizzabile. Praticamente distrutta la tipografia a fianco del’aeroporto militare di Furbara coperta da oltre due metri di acqua. Perduti i macchinari, il materiale e le attrezzature. Inevitabili quindi le polemiche. “Non capisco come sia possibile pulire i fossi a monte dell’Aurelia e lasciarli sporchi e pieni di rifiuti nella parte a mare – commentano i fratelli Perrone – abbiamo subito tanti danni perchè l’acqua, che è scesa dalla collina, ha trovato il percorso libero fino al ponte dell’Aurelia poi ha incontrato l’ostacolo degli alberi e dei rifiuti poco più sotto e l’acqua ha invaso il distributore, il bar e il ristorante di Rosetta”. Adesso chi ci paga i danni?

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