San Liborio tempio dei costruttori privati

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s. liborioCIVITAVECCHIA – La nostra inchiesta sull’edilizia “selvaggia” – ovvero sulla quantità di edifici cittadini di nuova costruzione destinati ad uso abitativo – tocca questa volta il quartiere di San Liborio, una zona della città in forte incremento urbanistico. Ci chiediamo se la quantità di appartamenti di recente costruzione – compresi quelli ancora in cantiere – vada a soddisfare una reale esigenza abitativa o non sia invece la spia dell’operato delle recenti amministrazioni, fin troppo “permissive” nei confronti dei costruttori privati. Prendiamo ad esempio due gruppi edilizi adiacenti, entrambi ubicati all’incrocio con via Carlo Fontana. Il primo è un complesso di due palazzi, nuovissimi e piuttosto grandi. Niente da dire in quanto a estetica e funzionalità. Alcuni appartamenti hanno entrata indipendente, giardinetto privato, per non parlare degli ampi terrazzi. I molti portoni rivelano la quantità di appartamenti, di diverse metrature, che ogni piano deve contenere. Un’enorme cartello di una nota immobiliare ci rivela che qui ancora si vende, e dando un’occhiata ai citofoni, ci rendiamo conto che solo una metà degli appartamenti di ogni palazzina sono già abitati. La nostra attenzione si sposta però sul cantiere aperto adiacente: in questo caso si tratta di tre palazzine, che si rivelano già piuttosto rifinite e curate come le “vicine di casa”. Telefoniamo all’immobiliare incaricata della vendita per chiedere informazioni: la stessa agenzia ci dice di avere in gestione ben tre complessi edilizi ancora in cantiere, tutti in zona San Liborio. Per tutti si parla di consegna delle chiavi tra non meno di un anno e mezzo. Dispongono ovviamente di appartamenti di varie metrature, tutti classe energetiche A e B, e ampi di box auto. Ci dicono che diversi appartamenti sono già venduti, ma molti sono ancora in attesa di un compratore. Le cifre? Alte, in linea con gli standard locali, ma piuttosto proibitive di questi tempi. Ci proponiamo di seguirne gli sviluppi, alla ricerca degli acquirenti – che dovrebbero davvero essere numerosi – di questo vero e proprio impero edile.