CIVITAVECCHIA – Parapiglia e momenti di tensione questa mattina presso il Villaggio della Solidarietà, dove personale della Polizia locale è intervenuta nei confronti degli occupanti abusivi di due casette di legno liberate dai precedenti concessionari per eseguire dei decreti di sequestro emessi dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia. Le indagini svolte dagli uffici di via Terme di Traiano, infatti, avevano avvalorato l’ipotesi di un presunto illecito commercio clandestino di case popolari in base al quale le casette lasciate vuote venivano assegnate al miglior offerente anziché a chi ne vantava diritto. E proprio con l’intento di sequestrare due appartamenti occupati abusivamente gli uomini del Comandante Rotondi si recavano stamane al Villaggio della solidarietà. Ma alla loro vista gli occupanti delle case in questione reagivano violentemente, cercando con la forza di ostacolare il sequestro e mentre il rappresentante di un nucleo familiare, incitato dal padre che occupava una casetta di legno poco distante da quella occupata abusivamente, fingeva di darsi fuoco con del liquido contenuto in una tanica di ferro contenente residui di benzina agricola ed acqua arrugginita, l’altro capofamiglia si armava di un punteruolo e tentava di aggredire il Col. Enrico Biferari che capeggiava il servizio, con l’intento di ferirlo per evitare che portasse a termine il suo compito. Il tempestivo e fulmineo intervento di due Agenti, che placcavano il malintenzionato disarmandolo ed ammanettandolo, consentiva di portare a termine l’operazione. L’aggressore veniva quindi dichiarato in arresto per resistenza e violenza a pubblico Ufficiale aggravata e porto abusivo di oggetto atto ad offendere. L’uomo domani sarà giudicato in direttissima presso il Tribunale di Civitavecchia. Anche per coloro che hanno posto in essere resistenza nei confronti degli Agenti di Polizia Locale che eseguivano il decreto dell’Autorità Giudiziaria è scattata la denuncia a piede libero per resistenza a pubblico ufficiale.







