Operazione antimafia tra Ladispoli e Civitavecchia: sequestri per 100 milioni

CIVITAVECCHIA – Operazione antimafia sul litorale nord, tra Ladispoli e Civitavecchia, dove il Centro Operativo D.I.A. di Roma e i Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia hanno eseguito nelle prime ore di oggi provvedimenti di confisca per un patrimonio pari a circa 100 milioni di euro.

L’operazione è scattata delle misure di Prevenzione disposte dal Tribunale di Roma nei confronti di P.M. di 65 anni, G. D.A. di 73 anni, C.R. di 53 anni, A. L. di 57 anni e F. N. di 52 anni, tutti residenti a Ladispoli, ritenuti i responsabili, a vario titolo, di una consorteria criminale che nel tempo ha consentito loro di accumulare illecitamente un ingente patrimonio, frutto principalmente di un articolato sistema di usura ai danni di cittadini e imprenditori locali in crisi economica, molti dei quali anche con il vizio del gioco d’azzardo.

La D.I.A. di Roma, attraverso complessi approfondimenti investigativi, ha ricostruito le dinamiche del sodalizio che, costituito da un nutrito numero di soggetti di origine campana radicatasi da tempo a Ladispoli, era riuscito a trasferire in quel territorio il modus operandi della “camorra” napoletana per la diffusione e la gestione di traffici illeciti, come testimoniato, tra l’altro, anche in diverse sentenze emesse a loro carico.

Il Tribunale di Roma ha quindi confermato in pieno, con le odierne pronunce, l’impianto accusatorio sostenuto dalla D.I.A., disponendo non solo la confisca del patrimonio delle persone coinvolte, ma anche la misura di prevenzione della sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di soggiorno, a carico di quattro di loro.

Il patrimonio confiscato, il cui valore ammonta ad oltre 100 milioni di euro, consiste in: 49 immobili di pregio, riguardanti anche ville con piscina, appartamenti di lusso ed appartamenti, tutti ubicati nei territori dei comuni di Ladispoli e Civitavecchia; 8 veicoli; 23 rapporti bancari e finanziari; 5 società e relative quote aziendali.