Occupano lo stabile dell’ex residence Eucalipto, tensione e polemiche a Santa Marinella

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SANTA MARINELLA – Giornata di tensione e polemiche quella di oggi a Santa Marinella. Intorno alla 7.00 di mattina il Sindaco Pietro Tidei ha infatti comunicato alla Polizia di Stato che un gruppo di persone aveva occupato lo stabile dell’ex residence Eucalipto sito al Km.56 di via Aurelia Nord, in procinto di essere destinato a poliambulatorio pubblico.

Giunti sul posto, i poliziotti del commissariato Civitavecchia, diretto da Paolo Guiso, hanno constatato che effettivamente un gruppo di almeno una decina di persone, forzando il cancello d’ingresso, erano entrate nel giardino pertinenziale del residence, con l’intento di occupare lo stabile. Gli occupanti avevano posizionato due furgoni a ridosso del cancello per impedire l’accesso a chiunque ed esposto due striscioni con le scritte: “OCCUPAZIONE“ e “COMITATO CITTADINO PER SANTA MARINELLA“. Dopo aver preso contatti con gli occupanti e, dopo una breve opera di mediazione, sono stati persuasi a lasciare il sito, non prima di essere stati tutti controllati. Complessivamente sono state identificate 11 persone (7 occupanti e 4 mentre erano in procinto di entrare) che saranno denunciate alla Procura della Repubblica per il reato di invasione di fondi.

E’ stato poi lo stesso  Sindaco Tidei a commentare l’accaduto con queste parole: “Mi spiace per tutte quelle persone alcune delle quali anche extracomunitarie che da tempo lavorano onestamente nel nostro paese, che per colpa di una fomentatrice ovvero la presidentessa del comitato rischiano di essere denunciate e di perdere ogni diritto con un conseguente decreto di espulsione. Non è occupando abusivamente immobili che si risolvono i problemi. Inoltre non è nei confronti del comune che i cittadini in attesa di un alloggio devono sfogare il loro risentimento, perché le responsabilità della mancanza di case popolari nel comprensorio sono, in questo momento solo dell’ Ater che è l’ente deputato a operare per risolvere questa grave emergenza abitativa. Lunedì stesso scriverò al presidente della regione Nicola Zingaretti e ai vertici locali e regionali dell’Ater per richiamarli come detto alle loro precise responsabilità In particolare devono proseguire l’iter per costruire nuovi alloggi popolari, come già concordato sui terreni ex Arsial che si trovano poco sopra via delle Colonie in una area centrale di Santa Marinella”.

Solidarietà con gli occupanti invece arriva dall’Unione Inquilini di Civitavecchia, secondo cui “il Comitato per l’emergenza abitativa di S. Marinella, il quale ha il merito di aver imposto all’attenzione generale il problema di chi dorme in auto, in roulotte, in un buco di scantinato umido e non più aspettare, specie in tempi di emergenza sanitaria come quelli che viviamo”. “Ottanta sono le famiglie in estremo disagio abitativo in un paese piccolo come S. Marinella – commentano in una nota stampa dall’Unione Inquilini – Dopo anni di promesse e indifferenza delle amministrazioni, sabato 7 novembre il Comitato emergenza abitativa di S. Marinella ha occupato simbolicamente uno dei tanti immobili abbandonati, il S. Pio X, vuoto da anni e lasciato andare al degrado. Ater e Comune di S. Marinella devono ora dare delle risposte istituendo urgentemente un tavolo per stabilire un iter procedurale a risoluzione della vicenda. Il Sindaco provveda inoltre, nel contempo, ad emettere ordinanze ex art. 13 (competenza in materia di sanità, igiene, sicurezza pubblica) per i casi più gravi che dormono in macchina e/o roulotte. Come Unione inquilini ricordiamo al Sindaco che, ai sensi della L. 833/78, è responsabile della tutela della salute delle persone e, in quanto tale, ha l’obbligo di intervenire anche con ordinanze contingibili ed urgenti, come la requisizione. Questo è ancor più valido in tempo di pandemia. Il patrimonio immobiliare pubblico e privato in disuso o invenduto, a S. Marinella come altrove, è imponente. Troppe le persone senza casa e troppe le case vuote (da oltre vent’anni), senza persone. Se le forze dell’ordine difendono la proprietà privata, ci si aspetta che le amministrazioni pubbliche si mobilitino per garantire i diritti primari alle persone, utilizzando gli strumenti giuridici ed amministrativi in essere”.