“Noi ci vergogniamo”

CIVITAVECCHIA – “Noi ci vergogniamo”. Tre parole lapidarie per esprimere l’indignazione e lo sconforto che vivono le aziende e gli operatori della Zona Industriale, sempre più ridotta ad una enorme discarica a cielo aperto. Quella che dovrebbe rappresentare l’area produttiva della città, in grado di accogliere e soprattutto richiamare clienti e investitori da ogni parte d’Italia, è un imbarazzante concentrato di degrado che potrebbe far tranquillamente concorrenza a qualche periferia del Terzo Mondo. Emblema della pochezza politica e amministrativa di una città che da ormai 20 anni ha abbandonato a sé stessa quest’area, mostrando incapacità di progettazione, di investimenti e sviluppo.

La Zona Industriale è la desolante dimostrazione che in questa città alle parole e alle tante promesse elettorali non si è in grado far seguire i fatti. I buoni propositi di sviluppo, di incentivi all’occupazione, di supporto alle imprese, di attrazione di investimenti esterni naufragano tristemente davanti all’incapacità di rendere semplicemente vivibile la Zona Industriale.

Il grado d’allarme, l’ennesimo in questi ultimi anni, arriva dall’azienda Graphis Studio, un’eccellenza cittadina nel settore della grafica, che sulla propria pagina Facebook ha pubblicato un video-denuncia che non ha bisogno di commenti, ma solo di risposte. E quel “Noi ci vergogniamo” testimonia l’imbarazzo di chi, comprensibilmente, vorrebbe nascondersi in qualche angolo remoto prima di ricevere da tutta Italia clienti ai quali è costretta a presentarsi con uno squallido biglietto da visita.

“Noi ci vergogniamo di lavorare in queste condizioni, di avere questo biglietto da visita di ricevere qui, ogni giorno, i nostri clienti e non tolleriamo più di dover accettare questo degrado, in tutte le sue numerose forme, dallo sporco all’assenza di servizi. Chiediamo a chi amministra di muoversi una volta per tutte e di attivarsi in modo concreto”.

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