“Il nuovo treno per i croceristi fa subito flop”

trenoCIVITAVECCHIA – Stazione di Civitavecchia ore 08.20 di un giorno di metà settimana… il povero pendolare arriva trafelato, ha perso il treno delle 07.59 e rischia di fare tardi al lavoro. Entra come una furia in stazione e… cosa vedono i suoi occhi? Un convoglio nuovo di zecca, un Eurostar city tirato a lucido, si proprio uno di quei treni che filano via veloci e ti portano in 50 minuti a Roma fermo sul primo binario.
La stanchezza lascia spazio all’euforia, vuoi vedere che Trenitalia finalmente inizia a darci qualche servizio in più? Il pendolare è disposto a spendere anche qualcosa in più, si avvicina con fare svelto e… scopre che il biglietto si può fare soltanto alla biglietteria, l’Eurostar city è soltanto destinato ai croceristi, ferma soltanto a Ostiense e Termini e il costo è di 12.50 euro. Un’enormità, che lascia di stucco gli stessi stranieri, si perché nonostante gli inviti suadenti del personale della Constumer care, i croceristi, che di certo non hanno l’anello al naso, glissavano elegantemente l’invito a salire sul magnifico treno, perché conti alla mano,  ci chiedono il perché debbono spendere più soldi per fare lo stesso – breve – tragitto quando con un normale Birg 9.00 euro hanno anche il vantaggio di usare tutti i mezzi pubblici romani?
(Morale della favola, tutti i croceristi si sono accalcati sul treno delle 8.40 proveniente da Grosseto insieme a migliaia di pendolari).
Bel quesito, non spetta a noi sciogliere questo nodo, ma a noi in qualche maniera spetta il compito di offrire un contributo a migliorare la situazione delle migliaia di pendolari civitavecchiesi. Che ancora una volta, oggi hanno subito l’ennesimo disservizio, grazie alle scelte “pirotecniche” dell’assessore Lollobrigida.
Da alcune settimane le FS stanno producendo una serie di iniziative che però ci sembrano  siano tentativi “spot”, fatti più che altro per far vedere un po’ di dinamismo. Ed il punto è proprio questo. Non servono gli slogan e i palliativi per rendere, finalmente, la tratta Civitavecchia-Roma-Civitavecchia al passo con i tempi, funzionale, decente, pulita e confortevole.
Serve un impegno politico serio, condiviso e soprattutto trasparente! Il tavolo tecnico regionale da tre mesi istituito presso la regione che ruolo ha in tutta questa situazione? Perché l’assessore non apre il confronto con le parti sociali, i comitati, la cittadinanza? Cosa si nasconde dietro tanta segretezza? Proviamo ad azzardare qualche ipotesi: c’è sicuramente una volontà da parte di FS e sue collegate di chiudere definitivamente la stazione di Civitavecchia, facendola diventare più o meno come una semplice fermata  metropolitana, la struttura si tende a privatizzarla, ecco che allora scattano i soliti meccanismi che debbono rimanere nell’ombra. Perché non potenziare le biglietterie di Fs? Chi si deve accontentare? Forse gli stessi che oggi vendono abusivamente i biglietti del treno lungo i marciapiedi della città? E che l’Assessore al Commercio del comune Avv. Maruccio fa finta di non vedere! E perché  Centostazioni per lo stesso progetto, avanzato da oltre un anno, da “Gestione Esercizi Pubblici Srl Buffet Stazione” non rilasciare l’autorizzazione per questioni di sicurezza?  Di quale sicurezza parla Centostazioni, di quella che lei doveva garantire e che ad oggi non ha ancora garantito? Dove sono finiti 200 milioni di euro, destinati  alla valorizzazione, riqualificazione e gestione di 103 immobili ferroviari distribuiti su tutto il territorio nazionale tra cui Civitavecchia? Che criteri e quali priorità sono stati adottati per rendere la nostra stazione al passo con il più grande terminal croceristico d’Europa?

Fabiana Attig – Coordinatore Freedom