Il cubo di Rubik spegne la sua quarantesima candelina

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Alla faccia del New York Times che nel 1986 ne dichiarava “il decesso” come oggetto desueto da segregare in cantina,  il cubo di  rubick ha  ancora un’enorme diffusione, tant’è che oggi compie 40. Inventato nel 1974, detto anche cubo magico, il piccolo rompicapo diviene un simbolo degli anni ’80. A distanza di anni, però, il cubo di rubick non ha perso il suo fascino. Facile, infatti, trovarlo negli spot o nei film dov’è spesso associato a personaggi dotati di grande intelletto.   La sua risoluzione è da sempre considerata un’impresa titanica, alla quale solo in pochi possono ambire. Inizialmente il suo creatore, un professore di architettura, lo aveva concepito come uno strumento utile per il suo lavoro e non avrebbe mai immaginato che un oggetto concepito per l’intelletto avrebbe mai avuto delle possibilità commerciali. E invece nel corso del tempo ne sono stati prodotti più di 2 miliardi solo di originali.  Oggi a New York si tiene addirittura una mostra per celebrarlo, nella quale è possibile ammirare un cubo di Rubick fatto d’oro, del valore di 2 milioni di dollari.  E dopo questa si può dire che il cubo di Rubik una fetta di immortalità se l’è proprio guadagnata.