Detenzione di sostanza stupefacente: arrestato Sergio Presutti

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CIVITAVECCHIA – Detenzione illecita di sostanza stupefacente: questa l’accusa che ha portato agli arresti domiciliari Sergio Presutti. Il Presidente della CPC2005 è stato infatti arrestato nella mattinata di sabato dalla Polizia dopo che, secondo quanto trapelato, in seguito ad un controllo nella sua auto lo avrebbe trovato in possesso di alcuni grammi di cocaina. La successiva perquisizione domiciliare da parte degli agenti avrebbe portato al rinvenimento di un ulteriore quantitativo di droga; si parla di circa di 100 grammi della stessa sostanza. Motivo per cui è scattato l’arresto. 

La notizia, che non è stata smentita dal legale di Presutti, l’Avvocato Daniele Barbieri, ha fatto rapidamente il giro della città, destando comprensibile scalpore data la notorietà del Presidente della CPC2005, che ha rassegnato le sue dimissioni dalla carica oltre che da socio della Compagnia Portuale.

E proprio la società biancorossa, nell’annunciare le dimissioni di Presutti, è voluta intervenire sulla vicenda con questa nota stampa: “Apprendiamo dall’avvocato di fiducia di Sergio Presutti le sue dimissioni da Presidente della CPC2005 calcio. Ci viene comunicata la volontà nel non mettere sullo stesso piano le vicende personali con quelle sportive, che non devono essere accostate in nessuna maniera perchè cosa completamente forviante se avvenisse. Rammaricato per l’accostamento con la Compagnia Portuale di Civitavecchia, deducibili dagli articoli usciti nelle varie testate giornalistiche in queste ore, ribadisce che nulla ha che vedere di quanto accadutogli con  il suo trascorso nella CPC e che un fatto personale, con la magistratura che farà il suo corso, sarà pagato personalmente. Non si può cancellare quanto fatto negli ultimi tredici anni da Sergio Presutti in ambito sportivo. Partito dal nulla del 2005, dove era difficile addirittura reperire un campo per allenarsi, ad una struttura tecnica-societaria odierna all’avanguardia nel settore. Ci discostiamo da quanti, e soprattutto da chi, vuole cavalcare il momento affondando il nome della CPC2005 calcio per beceri motivi personali. Le due cose sono separate e non riconducibili, chi è qui ora e lo è stato nel tempo sa bene i sacrifici fatti e che, nonostante tutto, si è una famiglia fino alla fine.  In fondo sui cadaveri dei leoni festeggiano i cani credendo di aver vinto, ma i leoni rimangono leoni e i cani rimangono cani. Per nota a margine e chiudendo la questione delle chiamate inopportune per sapere gli sviluppi societari, ribadendo che permane lo stato di silenzio stampa sulla vicenda da parte di tutti i tesserati, solo dopo il consiglio d’amministrazione di venerdì verranno rese note le cariche dirigenziali”.