Aggrediscono a calci e pugni un ragazzo, rintracciati e denunciati

CIVITAVECCHIA – Un episodio che, pur senza le stesse drammatiche conseguenze, richiama subito alla mente la tragica morte di Willy Monteiro Duarte quello accaduto la notte di giovedì scorso a Civitavecchia e che ha portato alla denuncia per lesioni in concorso aggravate dall’uso di oggetti contundenti a carico di quattro giovani civitavecchiesi, tutti di età compresa tra i 20 e i 28 anni, ritenuti responsabili dell’aggressione ai danni di un loro coetaneo.

L’aggressione, come ricostruito dagli agenti del Commissariato di Viale della Vittoria, sarebbe avvenuta attorno alle 3 di notte, al termine di una serata trascorsa a bere in compagnia tra i locali del centro cittadino. Dalla ricostruzione della vicenda e dalle indagini ancora in corso è emerso che, durante la conversazione, tra la vittima ed uno degli aggressori è nato un diverbio per futili motivi e, improvvisamente, il giovane colpiva al viso con uno schiaffo il 21enne.
Nonostante il giovane non avesse reagito allo schiaffo, anche gli altri componenti del gruppo hanno iniziato a colpirlo, prima con calci e pugni, poi con le bottiglie di birra che tenevano ancora in mano, fino a farlo cadere a terra.
Il giovane, senza chiamare i soccorsi, si rialzava e si avviava barcollante verso la stazione ferroviaria dove veniva notato da una volante del Commissariato, in servizio di controllo del territorio, che si fermava per prestargli soccorso.
Notate le escoriazioni sul corpo ed i vestiti sporchi di sangue, i poliziotti gli chiedevano cosa fosse successo.
Il 21enne, molto reticente, riferiva di essere stato aggredito, mentre si trovava su viale Garibaldi, con calci pugni e bottigliate, da un gruppo di ragazzi, alcuni di sua conoscenza ma di cui non aveva alcuna intenzione di fornire le generalità. Il ragazzo dichiarava inoltre ai poliziotti di non voler sporgere denuncia e di non aver bisogno di cure mediche.
Subito dopo, gli agenti della volante identificavano dei ragazzi, che si trovavano su Viale Garibaldi, divisi in gruppetti, e notavano che alcuni di loro portavano addosso segni riconducibili ad una colluttazione, quali una maglietta strappata o escoriazioni sugli arti che giustificavano con scuse plausibili quali la caduta accidentale o segni pregressi.

La mattina successiva, gli investigatori, dopo aver risentito la vittima che confermava di non voler presentare denuncia e di non aver bisogno di sottoporsi a cure mediche, nonostante ancora dolorante, hanno effettuato, anche grazie al sopralluogo della Polizia Scientifica, un’esatta ricostruzione dell’aggressione, risalendo all’identità dei 4 ragazzi che hanno partecipato all’aggressione. Per loro, dunque, è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria.