Viterbo. Un manifesto di intenti per salvare il fiume Marta e il lago di Bolsena

0
591

VITERBO – L’11 dicembre, presso la Provincia di Viterbo, è stato accolto e firmato il manifesto di intenti del contratto del lago di Bolsena, del fiume Marta e della costa tirrenica, dagli stakeholder presenti all’incontro.

“Il momento giusto – spiega la Presidente della sezione Etruria, Marzia Marzoli per avviare in modo concreto un nuovo tavolo di lavoro con enti, istituzioni, associazioni e cittadini finalizzato all’avvio di un Contratto di fiume come forma di accordo volontario al fine di perseguire la tutela e corretta gestione delle risorse idriche e la valorizzazione del territorio ed ecosistema fluviale, unitamente alla salvaguardia dal rischio idraulico, contribuendo allo sviluppo locale delle aree intorno al fiume”.

L’avvio del contratto è iniziato nel 2017 da Bolsena, successivamente è stato individuato il club Unesco Tuscia e Viterbo come soggetto coordinatore del comitato promotore e come referente il comune di Grotte di Castro, si è aggiunto il comune di Tarquinia e di Tuscania fino ad arrivare ad oggi con la sottoscrizione dei numerosi stakeholder intervenuti volontariamente all’incontro.

Nei passaggi chiave del manifesto di intenti, i firmatari concordano di perseguire: il miglioramento della capacità di depurazione delle acque provenienti da scarichi puntuali civili e industriali, con riferimento all’efficienza dei nodi (depuratori) e delle reti (infrastrutture fognarie); il ripristino e il potenziamento delle connessioni ecologiche per il miglioramento della qualità delle acque e della biodiversità; la riduzione dell’inquinamento diffuso causato dalle attività antropiche dei settori urbano, agricolo e zootecnico; la riduzione degli effetti di run-off dal sistema antropizzato, favorendo la ritenzione delle
acque meteoriche e il loro rilascio lento.

I contributi degli interventi sono stati fondamentali per la comprensione dei prossimi passaggi che seguiranno la firma del manifesto di intenti, affinchè il progetto diventi davvero reale. Soprattutto l’intervento di Cristiana Avenali, responsabile per la Regione Lazio del nuovo Ufficio di Scopo per i Piccoli Comuni e Contratti di Fiume, che ha dato notizie certe sulle tappe da raggiungere e i tempi necessari per il riconoscimento ufficiale del contratto.

“Ha chiarito anche il tema delle risorse a disposizione – prosegue Marzia Marzoli –  a febbraio si aprirà il bando regionale sui contratti di fiume che serviranno ai primi due contratti di fiume che si saranno concretizzati nel frattempo, i più avanzati sono il contratto del Tevere e dell’Aniene. La certezza di oggi è che inizia il percorso del manifesto di intenti per il contratto di Lago, di fiume e di costa, ora bisognerà raggiungere gli step più avanzati che sono: l’analisi, il documento strategico, il programma di azioni, infine il progetto nel suo insieme che darà sostanza a tutto il lavoro svolto. La sezione Etruria, è intervenuta alla discussione, ha lasciato agli atti alcuni contributi per il manifesto di intenti sottolineando l’importanza del risanamento del Fiume Marta, di intervenire al più presto sui depuratori delle acque reflue che determinano le maggiori criticità al fiume Marta e conseguentemente al mare, procurando opacità e spesso anche, inevitabili divieti di balneazione. Sarà importante ai fini della partecipazione dei cittadini, il massimo impegno per la trasparenza e la pubblicità di tutti i lavori del tavolo istituito per il raggiungimento del progetto più concreto del contratto di fiume, con un sito web come già realizzato dai contratti di fiume già esistenti”.

Sezione Etruria ringrazia il dott. Luciano Dottarelli e la dott.ssa Rossana Giannarini per l’impegno finora svolto per l’avvio del manifesto, e tutti gli intervenuti, “sperando nell’impegno di tutti a non lasciare nel cassetto il progetto, poiché il Fiume Marta non può più aspettare”

NO COMMENTS

LEAVE A REPLY