Tarquinia. Mazzola: “Le isole pedonali sono un bene per la città”

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TARQUINIA – “Stupiti dalle dichiarazioni rilasciate da alcuni commercianti ai giornali. Siamo disponibili a un incontro sulle isole pedonali, ma con modi e toni completamente differenti”. Lo dichiarano il primo cittadino Mauro Mazzola e il vice sindaco Renato Bacciardi. “È ora di finire di essere prigionieri di pochi che vogliono, in modo arrogante, convocare riunioni senza concordare appuntamenti. – proseguono – Né è stata convocata alcuna riunione con i commercianti, né il consigliere comunale Maurizio Leoncelli aveva il diritto di prendere impegni, senza informare nessuno. Il consigliere comunale Leoncelli ha partecipato agli incontri di maggioranza sulla modifica della viabilità, incluse quelle in cui si decise il programma elettorale di quest’Amministrazione che vede anche in una nuova viabilità un modo per rilanciare la città. Abbiamo un bellissimo centro storico invidiato da tutti, che l’Amministrazione ha valorizzato con sforzi notevoli, attraverso la riqualificazione urbana di vie, piazze ed edifici. Oggi, per alcuni giochi di potere di coloro che vogliono capeggiare questa miope presa di posizione, si danneggia tutta Tarquinia. Inoltre è ridicolo anche che alcune persone, con scarsissima memoria, abbiano firmato sia la petizione a favore delle isole pedonali sia quella contraria. Sono centinaia i messaggi di protesta per le troppe auto che rendono invivibile e difficilmente fruibile il centro storico. Proteste di cittadini e turisti che devono essere rispettati al pari delle altre categorie. Inoltre, occorre riflettere sul fatto che la viabilità non è stata mai impedita. Si può arrivare in ogni punto del centro storico. Sono state salvaguardate alcune piazze e strade principali”. Occorre un bel colpo di reni e uno sguardo lungimirante per cambiare in meglio la condizione di tutti. “Le città limitrofe si sono rinnovate e si sono adeguate alle nuove esigenze dei cittadini e dei turisti. – concludono il primo cittadino e il vice sindaco Bacciardi – In questi anni abbiamo poi fatto passi da gigante per realizzare nel centro storico importanti manifestazioni come il Presepe Vivente e il Divino Etrusco che hanno avuto migliaia di visitatori, per ricevere in cambio la chiusura delle saracinesche durante il loro svolgimento. Continuiamo a credere che sia indispensabile adeguarsi ai cambiamenti. Siamo vicini ai commercianti, come lo siamo sempre stati, in un’opera di rinnovamento e adeguamento alle nuove esigenze dei fruitori. Siamo pronti a darci da fare aprendo al flusso dei croceristi e turisti in genere, ma lo sforzo deve essere congiunto per offrire almeno negozi aperti nelle ore centrali della giornata, possibilità di pagamento con carte di credito e servizi vari, come per esempio l’utilizzo del wi-fi libero nei locali pubblici. Chiediamo, dunque, un impegno ai commercianti di rinnovarsi e di entrare a fare parte di chi vuole bene a Tarquinia”.