Tarquinia. Celebrato il 25 aprile

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TARQUINIA – “E’ con la gratitudine di sempre che saluto la giornata progenitrice della nostra Costituzione, fondamento e caposaldo della Repubblica Italiana”. Lo ha affermato il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola in apertura del suo intervento per celebrare il 67° anniversario della Liberazione. Un discorso in cui ha fatto riferimento agli eventi storici italiani e internazionali: dagli anni della dura oppressione fascista al boom degli anni ’50 e ’60; dal clima della Guerra Fredda alla dura protesta contro la Guerra in Vietnam; dal rapimento di Aldo Moro agli anni di piombo. Il primo cittadino ha poi fatto riferimento alla degenerazione morale della politica culminata in tangentopoli e ai fatti di stretta attualità: dalla strage di Nassiriya a quella di Kabul; dalle vittime del terremoto dell’Aquila a quelle del terribile tsunami abbattutosi sulle coste del Giappone. Infine un breve bilancio sulla sua esperienza di sindaco: “Il 2007 è stato l’anno del mio insediamento. Durante questi cinque anni, ho ricostruito e coltivato la collaborazione con le scuole e con le associazioni combattentistiche e d’arma, e ancora, con le associazioni di volontariato. L’educazione civica è diventata non solo mera teoria ma solida pratica. I ragazzi, dai più piccoli agli adolescenti, hanno stabilmente contribuito alle celebrazioni delle festività civili”. Nel corso della cerimonia tre ragazze dell’istituto paritario “San Benedetto” hanno ricordato la figura di Domenico Emanuelli, primo cittadino del secondo dopoguerra. Nutrita la partecipazione della cittadinanza e grande entusiasmo, come di consueto, delle associazioni combattentistiche e d’arma e delle associazioni di volontariato.