Santa Marinella Progressista e Democratica: “Il Consigliere Settanni dovrebbe dimettersi”

SANTA MARINELLA – Dal direttivo di “Santa Marinella Progressista e Democratica” riceviamo e pubblichiamo:

“Non siamo sorpresi di registrare sulla scena politica cittadina l’ennesimo cambio di casacca. Ci dispiace come stavolta si sia superata ogni possibile previsione. Il consigliere Francesco Settanni che si era candidato tra i seguaci di Grillo senza aver mai fatto politica in Città e senza aver mai frequentato la stessa Città, tanto da risultare sconosciuto ai più come l’altro candidato Bruno Ricci, si è appellato ai valori fondanti del Movimento 5 Stelle dichiarandoli inesistenti a Santa Marinella non ha saputo gettare la spugna.
Quella alla quale vuole farci assistere è una contraddizione che segnerà in maniera irretrattabile la sua cifra politica e farà sventolare la bandiera dei casacchisti alta e gagliarda su ogni torre dei due Castelli mistificando un cambio del posto e spacciandolo per scelta politica, preteso come se su un FrecciaRossa il turista per caso prestato alla politica avesse voluto ammirare meglio il panorama senza raccontarci che invece temeva lo spiffero della porta girevole. Ci sarebbe piaciuto che lo stesso consigliere Settanni con la prolissità che lo ha fatto apprezzare ai più attenti suoi lettori avesse voluto spiegare alla Città le ragioni del cambio di posto. Dopo averci ammorbato per anni con le questioni inerenti il vincolo di mandato, i rimborsi, essersi fatto chiamare non consigliere ma portavoce a dimostrare che non era stato eletto lui come persona ma era soltanto il simbolo di un movimento che voleva conquistare il potere, adesso pur appellandosi a quei valori ci ha dichiarato di essersi impersonificato in quel potere stesso e che quindi non lascerà la poltrona. La ragione è nel fatto che i valori fondanti del Movimento 5 Stelle a Santa Marinella non esistono più. Cosa fa quindi Settanni? Visto che i valori non esistono, lui invece di crearli e rinforzarli si adegua. Quindi non si dimette ma semplicemente ha rinunciato al suo partito, chiamato movimento ma che è servito solo a renderlo perfettamente immobile e aggrappato alla poltrona.
Quindi il consigliere Settanni si è adeguato al malcostume che con la sua elezione voleva combattere e che invece lo ha irretito e sopraffatto e da cui si è lasciato sopraffare docilmente. Peraltro si è anche dimenticato che lui stesso non ha avuto voti di preferenza ma ha ottenuto il seggio consiliare beneficiando di voti inefficaci a farlo eleggere sindaco ma diretti alla lista che lo avrebbe dovuto far diventare primo cittadino di Santa Marinella. Quindi i voti che adesso sta usando non sono voti di cui può disporre, piuttosto appartengono al partito che ha appena lasciato, a differenza di quelli dei consiglieri comunali, e non è una differenza da poco.
Coerenza avrebbe voluto che abbandonato il carro che lo aveva condotto in consiglio comunale avesse ceduto il posto al primo dei candidati che si era effettivamente e personalmente guadagnato le preferenze e quindi il seggio consiliare.
La coerenza, evidentemente, non è considerata una virtù da chi usa la politica per risolvere questioni di prestigio personale. Settanni purtroppo non è il solo a comportarsi così”.

Il direttivo di “Santa Marinella Progressista e Democratica”