S. Marinella. Tidei: “Legittima la nomina dell’Avv. Andolfi”

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SANTA MARINELLA – Il presidente della società partecipata del Comune Santa Marinella Servizi, Avvocato Pietro Andolfi, è legittimamente titolato a svolgere a pieno titolo e gratuitamente il suo incarico.

Lo dichiara il Sindaco Pietro Tidei in risposta all’interrogazione presentata dal Consigliere comunale delM5S Francesco Settanni.

“Non lo affermo io – spiega Tidei – ma lo stabilisce una circolare emessa del Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione. Il consigliere del M5S Francesco Settanni, ancora una volta ha dimostrato di essere un ignorante, nel senso etimologico del termine nel senso che ‘ignora’ completamente la legge e le sue applicazioni, impegnato com’ è a emettere sentenze e a giudicare l’altrui operato quando, invece, farebbe molto meglio a tacere, evitando di gettare discreto su chi lavora, lo fa egregiamente e senza pesare sulle tasche dei cittadini, e che sta risanando i conti della Multiservizi. È incredibile come, torno a ripetere, in un periodo di gravi difficoltà in cui versa il Paese, costretto persino a piangere la morte di alcuni suoi concittadini contagiati dal Covid, l’unico pensiero fisso del consigliere Settanni sia trovare argomentazioni, appigli e cavilli, assolutamente privi di ogni fondamento, anche giuridico, pur di innescare una inutile bagarre mediatica. Argomentazioni che dimostrano ancora una volta l’assoluta inconsistenza della sua figura di rappresentante eletto in un’assise cittadina. Nel caso specifico dell’interrogazione in cui senza neanche attendere, l’avvio di istruttoria interna si arroga nel suo oggetto di dichiarare già illegittimo il rinnovo della nomina per l’Avvocato Pietro Andolfi, il consigliere Settanni dimostra di non aggiornarsi, di non saper interpretare le leggi e soprattutto di non aver minimamente a cuore le sorti della collettività. Cita, a sproposito norme che si applicano solo ai dirigenti e responsabili dei servizi e non a persone in quiescenza di comprovata esperienza e professionalità, che come nel caso dell’avvocato Andolfi ricoprono ruoli di organo di governo e si sono messi a totale disposizione del Comune, dunque dei cittadini, senza nulla avere in cambio, se non un impegno molto, ma molto gravoso e di grande responsabilità”.

“Forse – conclude Tidei – Settanni avrebbe preferito che a ricoprire quell’incarico ci fosse stato un personaggio a lui gradito, che avrebbe percepito uno stipendio di oltre 70 mila euro annui, sottraendo soldi alle casse del Comune? Invece di ringraziare il dottor Andolfi, Settanni ne chiede la rimozione immediata, non si sa bene con quali benefici se non quelli di gratificare il suo ego infinito, la sua vena invidiosa e rancorosa che fa di lui una persona che proprio non riesce a ragionare in un’ottica di collaborazione per il bene comune arroccato come ‘è sulle sue convinzioni, al punto che se non fossero spesso offensive, le sue illazioni potrebbe apparire persino ridicole”.