S. Marinella. Tidei: “Dal comitato referendario comportamento e proposta irricevibile”

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SANTA MARINELLA – “Grave episodio ieri pomeriggio nella sede municipale di via Cicerone”. Lo denuncia il sindaco Pietro Tidei. “Si è verificato un assembramento non giustificabile del comitato che stava raccogliendo le firme per indire un referendum consultivo, nell’ufficio della segretaria comunale di Santa Marinella, per una richiesta definita subito improponibile, oltre che inattuabile. Il gruppo di manifestanti, trentadue persone, che avrebbe meritato una segnalazione ai carabinieri, ha avanzato una proposta che definire assurda è davvero poco, perché dimostra l’assoluta incompetenza di queste persone rappresentate anche da Eugenio Fratturato e dall’ ex dipendente comunale Donatella Selis. I portavoce del comitato pretendevano, infatti, che con un’ordinanza a firma del sindaco, si prolungassero i tempi previsti dal regolamento comunale per la raccolta delle firme necessarie a indire un referendum consultivo riguardo i project financig varati dall’amministrazione. La richiesta è irricevibile per almeno due buoni motivi: 1) la modifica a un regolamento comunale non può essere fatta con una ordinanza del sindaco, ma deve essere posta all’approvazione dell’intero consiglio comunale, 2) è del tutto falso che la sottoscrizione non può continuare per colpa del Covid perché con i dovuti accorgimenti e con il rispetto dei distanziamenti le firme possono essere raccolte tranquillamente”.

“La verità – prosegue Tidei – è ben altra: non avendo avuto, fino ad oggi, quel riscontro di partecipazione auspicato ed essendo ben lontani dall’essere riusciti a raccogliere le firme necessarie vorrebbero ora con un atto illegale che si contravvenisse a un regolamento comunale presentandosi alla stessa maniera dei contestatori di Capitol Hill: gli mancava solo ‘lo sciamano’. Ma ciò che fa più indignare non è tanto la richiesta, ma il fatto che ad avanzarla siano oggi quei personaggi e mi riferisco anche all’ex delegato al cimitero della giunta Bacheca Fratturato, che ritengo possa essere considerato tra i veri responsabili dell’emergenza che ci troviamo oggi noi a dover affrontare nel nostro cimitero comunale”.

“A questo punto – conclude – credo sia doveroso far aprire un’inchiesta proprio sull’operato di queste persone per valutare se sono stati commessi solo degli errori o non, piuttosto, atti più gravi e perseguibili. Ancora non paghi dei danni fatti ad una città lasciata in fallimento, in emergenza loculi, con strutture comunali decadenti o a rischio crolli ora violando il Dpcm ed hanno ancora il coraggio di chiedere di emettere atti amministrativi illegittimi. Se quello era il loro modus operandi sappiano che questo non è il mio e che tutto si deve svolgere nell’ assoluto rispetto delle norme che siano esse comunali o governative”.