S. Marinella. “Tares: il Comune non la racconta giusta”

SANTA MARINELLA – “Parole che rischiano di far passare falsi messaggi tra i cittadini”. Il circolo Pd di S. Marinella bolla così le parole del Delegato al Bilancio, Emanuele Minghella, in merito alla Tares.
“Non è vero che il Comune è stato obbligato ad applicare la Tares – commentano dal circolo Benci – poteva scegliere e rimanere nella Tarsu, ha preferito applicare la nuova tassa e di questa scelta se ne deve assumere tutta la responsabilità di fronte ai cittadini. Infatti, il Pd insieme al Consigliere Andrea Bianchi e a tutti i Consiglieri di minoranza (meno Fratturato), per tempo avevano fatto la proposta, in linea con quanto derivante da una legge dello Stato, la 124 dell’ottobre del 2013, di rimanere con la vecchia Tarsu del 2012 e coprire la percentuale di scoperto con la fiscalità generale del Comune stesso. Da qui, con una manovra alla Robin Hood al contrario, è stata applicata la Tares e in contemporanea è stata ridotta l’aliquota Imu sulla seconda casa, si sono aumentate le tasse per i cittadini, per commercianti e per gli operatori turistici, mentre si sono abbassate per i proprietari di seconde case. Questa è la verità! Ed è con questa realtà e volontà politica che Minghella deve fari i conti, non si può nascondere dietro il fatto che il Pd e il Consigliere Bianchi sono populistici e demagogici”.
“E’ mai possibile – proseguono i democrat – che la maggioranza non si renda conto che S. Marinella è in enorme sofferenza economica, che le famiglie combattono con mille problemi, che gli operatori turistici e commerciali rischiano ogni giorno di dire basta, di chiudere ‘bottega’, con tutti i conseguenti problemi per i singoli ma anche per la cittadinanza? E’ mai possibile che a serie proposte di politica economica e sociale, si risponde sempre o con un’alzata di spalle o, com’è successo nel Consiglio Comunale con all’ordine del giorno l’applicazione della Tares, negando la riunione dei Capigruppo per valutare la possibilità di rimanere in Tarsu?”.