S. Marinella. “Svendita dei beni comunali, siamo alla fase 2”

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SANTA MARINELLA – Dal Comitato dei cittadini per i referendum “Santa Marinella per il Bene Comune” riceviamo e pubblichiamo:

“Santa Marinella sembra divisa in due. Una parte, la più numerosa, quella che sottoscrive i moduli per promuovere i referendum per difendere i beni comuni e tutelare il patrimonio pubblico dalla svendita senza precedenti messa in atto dalla Giunta Tidei. L’altra, composta dai pochi soggetti appartenenti all’Amministrazione, che non solo difendono con i denti i loro intenti speculativi e predatori ma cercano di velocizzare in tutti i modi l’iter, rischiando di creare danni economici maggiori e farla in barba alla volontà dei cittadini.
Mentre infatti in meno di 3 ore il comitato dei cittadini per i referendum ‘Santa Marinella per il Bene Comune’, organo trasversale, plurale ed eterogeneo all’interno del quale sono confluite tutte le anime della città, ha già raggiunto il numero necessario di firme per rendere ufficiale la promozione dei referendum ( risultato che da regolamento doveva essere raggunto in 3 mesi), in un tempo ancora più breve la Giunta comunale, più veloce del vento, ha approvato nell’ordine un avviso per la manifestazione di interesse sulla piazza nella zona ‘Ex fungo’ con la quale si regala lo spazio per 60 anni ( non è un refuso ) a un privato, ha approvato una Delibera con la quale si regala il nuovo Cimitero comunale e con una strabiliante ultima postilla anche la futura gestione del vecchio, una delibera con la quale si preannuncia la svendita dello stabilimento ‘La Perla del Tirreno’ e arenile demaniale adiacente.
Non contenti di questo Sindaco e soci, calpestando ancora la volontà popolare, ha inserito nel Bilancio di previsione per l’Esercizio finanziario 2020 la somma di € 850.000 proveniente dall’anticipo da parte di un privato per la gestione di tutti i parcheggi pubblici sia di Santa Marinella, sia di Santa Severa, ignorando totalmente che la città in passato si è già opposta con forza alla privatizzazione degli stalli. Risulta sconcertante considerare il fatto che solamente a novembre la quota prevista per la gestione dello stesso servizio da parte dei privati ammontava a un milione e ottocento mila euro.
Quindi hanno ragione Tidei e i suoi compari: “Non stiamo svendendo, stiamo regalando!’. 
E infine nel medesimo consiglio in cui è stato approvato il Bilancio di previsione, lo stesso Sindaco ha ribadito con forza che la Farmacia comunale verrà alienata totalmente o in parte, per poi, assurdità delle assurdità, riaprirne una nuova, sempre comunale (????): il delirio al potere!
Nonostante l’Amministrazione continui il suo percorso per le privatizzazioni, certa e convinta di essere proprietaria e padrona dei beni che in realtà appartengono alla collettività, il Comitato ‘Santa Marinella per il Bene Comune’ proseguirà a promuovere i 5 quesiti referendari, convinto che restituire la possibilità di esprimere la propria opinione ai cittadini sia la cosa migliore da fare.
Decisioni così importanti e che impegnano il destino della città per un tempo tanto lungo non possono che essere condivise e partecipate.
La settimana prossima depositeremo i primi moduli in Comune con un numero di sottoscrizioni ampiamente superiore a quello richiesto per far diventare il percorso referendario ufficiale.
Il Segretario Generale del Comune da regolamento ha 15 giorni per indire la raccolta successiva. Questa volta, considerato che l’ostruzionismo dell’Amministrazione, nella prima fase ci ha già fatto perdere un mese, saremo intransigenti.
Vedremo se alla fine la spunterà la smania ossessiva della Giunta Tidei di svendere tutto o la volontà dei cittadini di difendere la propria città!”.

Comitato dei cittadini per i referendum “Santa Marinella per il Bene Comune”