SANTA MARINELLA – “Apprendiamo dalle stesse parole del Sindaco Tidei (22 novembre Talk City) che per la passeggiata si archivia definitivamente il project financing optando per una soluzione differente: allungare i tempi di concessione (da uno a tre anni) permettendo al vincitore del bando di investire sul recupero architettonico della passeggiata ed anche per dotarla di servizi di accesso alla spiaggia per i disabili. La strada imboccata ci sembra più sensata rispetto alle concessioni ventennali in cambio di isole artificiali e fontane acquatiche contemplate dal project; riteniamo comunque che il Comune dovrebbe prendersi carico del restauro della passeggiata grazie ai finanziamenti pubblici di cui un bene architettonico importante come la passeggiata potrebbe godere, anziché affidare le opere ad un privato”.
Così in una nota Rifondazione comunista – Unione Popolare S. Marinella, che aggiungono: “Ricordiamo che la Regione Lazio aveva stanziato somme importanti per i PEBA (Piano Eliminazione Barriere Architettoniche) con le quali, a spese della Regione, si sarebbe potuto risolvere il problema di accesso ai disabili non solo alla spiaggia della passeggiata ma anche altrove. L’attuale amministrazione, ossessionata dai project, ha fino ad oggi evitato di prendere in considerazione strade alternative per recuperare i suoi beni pubblici. Anche il cimitero poteva essere dato in concessione per due o tre anni, anziché venti, visto che gli interventi si limiteranno all’innalzamento dei piani dei loculi esistenti mentre il fantomatico raddoppio dell’area cimiteriale rimane e rimarrà irrealizzato, esattamente come è avvenuto per il porticciolo, dato per 90 anni in cambio di due banchine galleggianti”.
Sulla vicenda si registra anche l’intervento del Comitato per la difesa della passeggiata, che esprime naturalmente soddisfazione per il ritiro del project financing, “scelta sbagliata ed auto lesiva, ma chiede maggiori garanzie e maggiore chiarezza sul restauro dell’immobile e sulle strutture necessarie per abbattere le barriere architettoniche”. “La spesa prevista dal Sindaco di soli 500 mila euro – si legge in una nota – sembra francamente ridicola. Inoltre lasciare al privato vincitore del bando triennale una delega in bianco su come realizzare il restauro sembra garantire poco la qualità dell’intervento (che non rientra certo nell’interesse del privato). Il Comitato preferirebbe che sia lo stesso Comune ad occuparsi del restauro della passeggiata anche perché potrebbe usufruire di finanziamenti ad hoc”.