S. Marinella. PD: “Gesam, chiarezza subito”

SANTA MARINELLA – Dal Partito Democratico di Santa Marinella e Santa Severa riceviamo e pubblichiamo:

“Lo sforzo amministrativo e politico che ha dovuto fare la maggioranza che è stata eletta nel 2018 è stato enorme, il percorso, appena iniziato, per uscire dal dissesto sarà altrettanto impegnativo perché gli iter burocratici avranno bisogno dei loro tempi e dei loro passaggi.
Bisogna dare atto al Sindaco e a tutta la maggioranza del grande lavoro d’interlocuzione svolto con gli Enti sovracomunali che ha permesso, nonostante il dissesto, di poter contare su finanziamenti che sono stati salutari boccate di ossigeno per la città.
Adesso, però, è giunto il momento di guardare il futuro con occhi più realistici e provare a fare analisi e proposte che non siano più inquinate dall’emergenza.
S. Marinella è una città a vocazione turistica, uno dei capitoli più importanti di attrazione per i turisti è il decoro, il decoro passa attraverso la pulizia delle strade, la raccolta dei rifiuti fatta in maniera moderna e intelligente, la segnaletica stradale, ecc..
E’ giunto il momento che quest’Amministrazione, in tutti i suoi ruoli, affronti con determinazione e autorevolezza il problema GESAM.
La GESAM, società che non ha mai rispettato il capitolato del vecchio contratto, costringendo i Consiglieri di opposizione alla Giunta Bacheca a fare esposti e denunce alla Procura della Repubblica, ha vinto il bando per il nuovo servizio di raccolta dei rifiuti, che sarebbe dovuto partire nel 2018, della durata di sette anni, ma questo contratto non è ancora applicato.
Il contratto che è andato a bando prevedeva dei servizi migliorativi per i cittadini e per il decoro della città, migliorie apportate nel nuovo capitolato derivante dal lavoro fatto dai membri di una commissione preposta alla preparazione del bando.
Ci arrivano segnalazioni di piccole discariche fai da te in giro per la città a causa dell’ inciviltà dei cittadini o di poca informazione sulle procedure di raccolta dei rifiuti, se si applicasse il nuovo contratto per cui GESAM ha vinto la gara del 2016 -2018, i cittadini potrebbero contare sull’art. 6 del capitolato d’appalto che s’intitola: “Mini isole ecologiche controllate, squadre di emergenza e operatore ecologico di quartiere”.
L’art. 6 prevede l’utilizzo di una squadra di emergenza (con tempo minimo d’intervento di un’ora) o l’operatore ecologico di quartiere, dal lunedì al sabato.
La squadra di emergenza sarebbe operativa per dodici ore dalle 07 alle 19, per esempio, con tanto di numero di telefono per essere contattata.
La GESAM nel 2018 ha vinto il bando per un servizio d’igiene e raccolta differenziata, diverso dall’attuale, che è scaduto nel febbraio 2016.
La situazione è paradossale e preoccupante, la GESAM è ancora in proroga del contratto scaduto e il capitolato del nuovo servizio non è ancora applicato, siamo di fronte a cinque anni di proroghe.
Il bando di gara prevedeva anche l’eliminazione delle campane (il porta a porta riguarderebbe tutti i materiali), con codice di identificazione per le utenze, ci sarebbero la squadra di emergenza e lo spazzino di quartiere), un sistema di controllo molto stringente detto KPI; un apparato di comunicazione molto efficace, mezzi meccanici moderni; almeno sulla carta dovrebbero abbattersi i costi per la discarica di indifferenziato, e il differenziato potrebbe essere “pulito” così da essere venduto direttamente ai consorzi, anziché consegnato a società che puliscono il riciclato che a loro volta lo rivendono con profitto.
Non è più tollerabile mantenere un servizio, che pagano i cittadini a una società che sembra non risponda a nessuno perché opera in regime di prorogatio perenne e chi dovrebbe tutelare i soldi dei cittadini, dal punto di vista politico, non interviene.
Allora se l’Amministrazione ritiene che il capitolato preveda costi troppo alti per i cittadini che pagano la TARI, per cui intende avvalersi della possibilità di modificare il contratto stesso per un meno 20% dell’importo, che si faccia alla luce del sole e si faccia sapere quali servizi saranno tolti dal capitolato.
Chi decide quali servizi togliere? Siamo sicuri? Ci sembra di assistere a un film già visto con la Giunta Bacheca, della serie non disturbare il manovratore.
Il PD di S. Marinella/S. Severa ritiene che su tutta questa vicenda ci siano delle responsabilità politiche enormi perché la GESAM ha vinto il bando promettendo di mettere in atto un capitolato e dopo cinque anni questo contratto non si sa che fine abbia fatto. Inoltre, crediamo, che ci sia poi un’ulteriore questione, il nuovo contratto deve durare sette anni. Più si ritarda la firma, più si allungheranno i tempi per immaginare un servizio al passo con un settore in continuo aggiornamento”.

Il PD di S. Marinella/S. Severa