S. Marinella. Parte la raccolta firma per i referendum

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SANTA MARINELLA – Venerdì 17 luglio, dalle ore 17:00 il Comitato referendario “Santa Marinella per il Bene Comune” inizierà la raccolta delle sottoscrizioni per dire No alle privatizzazioni della Giunta Tidei.

“Le adesioni finora sono state le più ampie e plurali possibili – commentano dal Comitato – Rappresentato tutto lo scenario della nostra città, compresi alcuni componenti della maggioranza in incognito. I banchetti organizzati saranno sicuramente in Piazza Trieste, sotto i portici e in passeggiata. Viste, però, le tantissime adesioni e la presenza anche di autenticatori non del nostro comune, sensibili e contrari a questo modo di svendere il patrimonio pubblico, non è escluso che i banchetti possano essere organizzati in altre parti della città. I referendum per cui sarà possibile firmare sono quelli contro la privatizzazione e svendita per 60 anni della zona denominata ‘Ex fungo’, contro la privatizzazione e la svendita dello stabilimento ìPerla del Tirreno’ e dell’arenile adiacente, contro la privatizzazione e la svendita del nuovo Cimitero e vista l’ultimaDelibera di Giunta anche del vecchio cimitero, contro la privatizzazione e la svendita dei parcheggi pubblici di Santa Marinella e Santa Severa e contro la privatizzazione e svendita della Farmacia comunale. Sarà possibile firmare contro l’intero pacchetto di beni comuni messi in saldo da parte dell’Amministrazione Tidei o per i singoli quesiti”.

Il Comitato referendario invita i cittadini a presentarsi ai banchetti muniti di documento di identità.

“Finora sono state tantissime le adesioni – proseguono dal comitato – Trasversalmente rappresentano l’intero scenario socio-politico della nostra città, compresi alcuni componenti della maggioranza che appoggeranno i referendum in incognito, cioè senza schierarsi ufficialmente ma invitando i propri sostenitori a sottoscrivere i moduli. Dopo l’intervento di sabato dei rappresentanti del Comitato all’assemblea nazionale del ‘Comitato Rodotà’ che, mettendo in luce il piano di privatizzazioni promosso dalla Giunta Tidei, ha scandalizzato i tantissimi deputati e senatori presenti, oltre che professori universitari e presidenti di commissione, adesso è arrivata finalmente l’ora di agire concretamente: firmiamo per dire N0 alla svendita della nostra città!”.