S. Marinella. L’Unione inquilini chiede un tavolo di crisi sulla condizione abitativa

SANTA MARINELLA – Lettera al Sindaco Pietro Tidei, al Presidente del Consiglio comunale Roberto Marongiu e ai Consiglieri comunali da parte dell’Unione Inquilini.

“Gentili Sindaco, Presidente, Consiglieri,
la situazione di forte disagio abitativo in cui versa Santa Marinella è grave e si protrae da molti anni senza via di soluzione.
Circa 80 famiglie attendono la casa popolare da anni e nessuno dà loro certezze sia per quanto riguarda la validità della graduatoria formata ma più volte messa in discussione dallo stesso Comune, sia per quanto riguarda il fatto che non si reperiscano gli alloggi da assegnare. Eppure esiste nell’ambito comunale un patrimonio pubblico e privato lasciato in abbandono che potrebbe essere riqualificato e destinato ai fini di edilizia residenziale pubblica a canone sociale
Il perdurare della emergenza Covid ha aggravato ancora di più la precarietà abitativa di tante famiglie che versano in condizioni economiche disagiate. Si verificano casi di grave emergenza socio-sanitaria che hanno bisogno urgente di provvedimenti, per cui viene richiesto l’intervento del Sindaco.
I finanziamenti stanziati dalla Regione, pure insufficienti, per il contributo affitti agli inquilini in disagio economico vengono erogati dal Comune in ritardo e con molta difficoltà.
La esecuzione degli sfratti è sospesa fino al 30 giugno, a meno di brutte sorprese nell’iter di approvazione della legge. Il prossimo martedì 9 febbraio i sindacati inquilini unitariamente saranno in Piazza Montecitorio e in molte città con presidi per chiedere che il decreto “Milleproroghe” sia approvato senza modifiche che determinino lo sblocco anticipato degli sfratti.
Purtroppo è facile prevedere che dopo tale data si verifichi una gravissima emergenza sociale costituita dalle tante famiglie che rischiano di perdere la casa perché impoverite dalla pandemia, dalla mancanza di lavoro e di reddito.
Vi chiediamo perciò di istituire un tavolo di crisi sulla condizione abitativa con le parti sociali e altri soggetti istituzionali per l’adozione di misure atte a prevenire il rischio di una emergenza sociale per gli sfratti, per distribuire celermente alle famiglie in difficoltà i contributi all’affitto, per l’individuazione di immobili pubblici e privati inutilizzati al fine di destinarli a recupero e riuso per edilizia residenziale pubblica.
Vi chiediamo inoltre di attivarsi nei confronti del Governo e del Parlamento al fine di chiedere un Piano nazionale di edilizia residenziale pubblica a canone sociale finanziato con i fondi dell’Unione Europea. Il Piano del Recovery Fund è una occasione straordinaria. E’ necessario che una quota dei 209 miliardi di euro sia destinata a realizzare case popolari senza consumo di suolo.
Unione Inquilini sta chiedendo agli amministratori di Comuni e Regioni di agire in tempo per realizzare questo importante obiettivo. Vi proponiamo perciò di portare alla discussione in Consiglio comunale un Ordine del giorno quanto più condiviso sull’argomento. In proposito sottoponiamo alla Vs. attenzione l’allegata bozza di odg”.

Maurizio Puppi – Unione Inquilini