S. Marinella. “Il Paese che vorrei” batte il cinque e riparte di slancio

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SANTA MARINELLA – Sabato scorso, in un parco Kennedy gremito, “Il Paese che vorrei” ha festeggiato i primi 5 anni di attività.

In apertura dell’evento è stata ricordata la storia de “Il Paese che vorrei” dalle prime campagne pubbliche alla nascita dell’associazione e, successivamente, della lista civica. Attraverso il filmato del regista Roberto Orazi, con contributi video di Gisella Ianiri e l’assistenza di Giuseppe Giannattasio, sono state ripercorse le molte iniziative proposte in questi anni: dal reddito garantito all’abbattimento delle barriere architettoniche, dalla cura del verde e del decoro urbano al progetto per lo sviluppo del Castello di Santa Severa, dai registri per le unioni civili e la donazione di organi alle campagne in difesa del territorio, dall’assemblea per una “Piazza partecipata” alla campagna “Perla libera tutti” e tante altre ancora.

Dai ricordi si è poi passati all’oggi; i relatori dei gruppi di lavoro – Manuela Comito, Clelia Di Liello, Daniele Renda, Stefano Crispu, Simonetta Gazzella, Andrea Riga, Alessio Cangini e Jochen Jesinghaus – hanno presentato leprime iniziative di questo autunno su tutela ambientale e della salute, raccolta differenziata, informazione dei cittadini e partecipazione popolare.

Ciascuna di queste iniziative vede l’associazione impegnata su due fronti: nello stimolo e controllo nei confronti dell’Amministrazione comunale e nel coinvolgimento dei cittadini. Proprio con questo obiettivo, verranno protocollate a giorni due mozioni che mirano a incrementare la diffusione dell’informazione ai cittadini e rendere possibile la loro partecipazione alle scelte politiche e amministrative nel nostro Comune.

A coronamento della bella serata, presentata e condotta da Alessandra De Luca Manuti, il Consigliere comunale de “il Paese che vorrei”, Lorenzo Casella, si è confrontato in un dialogo con il noto giornalista Alessandro Gilioli, vicedirettore de “L’Espresso” e curatore del seguitissimo blog “Piovono rane”.

Tanti gli spunti d’interesse emersi nel confronto tra la realtà locale e lo scenario nazionale: dalla storia de “il Paese che vorrei” al ruolo dei movimenti civici nella vita sociopolitica in Italia; dagli obiettivi dell’attività in Consiglio comunale al rapporto tra le istituzioni e le esigenze dei territori; dalla necessità di sviluppo per fronteggiare il default di S. Marinella alla politica economica del Governo nazionale; dalla vicenda dello scuolabus al tema dei diritti sociali e civili.

Successivamente sono stati proiettati i molti i saluti arrivati con video messaggi da parte dei tanti amici dell’associazione che in questi anni hanno partecipato e collaborato alle tante attività. Gradita sorpresa finale da parte di Alessio Pascucci, Sindaco di Cerveteri e coordinatore di Italia in Comune e dell’assessore Federica Battafarano, che sono riusciti a portare di persona il loro augurio.

Terminata la festa, “Il Paese che Vorrei” torna al lavoro, per continuare a offrire il proprio contributo alla crescita della nostra comunità.