S. Marinella. Il Comitato per i referendum chiede una proroga per la raccolta firme

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SANTA MARINELLA – Lo scorso 7 dicembre si è svolto un incontro, in modalità di video conferenza, tra una delegazione del Comitato dei cittadini per i referendum “Santa Marinella per il Bene Comune”, rappresentato dalla dott.ssa Marinella Elia e l’avv. Paolo Maria Montaldo, e la Commissione referendaria, composta dal Presidente del Consiglio Comunale arch. Roberto Marongiu, dalla Segretaria Generale dott.ssa Susanna Calandra e dalla Responsabile dei servizi demografici Lorella Niedda.

“Come è noto – riferisce in una nota stampa il comitato dei cittadini per i referendum Santa Marinella per il Bene Comune – la raccolta delle firme per i referendum iniziata il 17 settembre 2020 dovrebbe perentoriamente concludersi entro 180 giorni e quindi entro il 16 marzo 2021. E’ consapevolezza comune, però, che data la situazione di emergenza-Covid, procedere nella raccolta porrebbe seri problemi, di cui si discute quotidianamente in tutte le sedi. Il rischio serio è che sia, se non impossibile, quanto meno molto arduo e pericoloso continuare nella raccolta delle sottoscrizioni come è stato fatto finora. Nei giorni scorsi, quindi, è stato richiesto un incontro alla Commissione referendaria, per trattare della questione. Nell’incontro è stata brevemente ripercorsa la vicenda, sottolineando la gravità della situazione dovuta alla pandemia, che finisce inevitabilmente per incidere sul regolare svolgimento della campagna di adesione e sottoscrizione. Si potrebbero verificare, infatti, rischi per la salute pubblica a causa dei probabili assembramenti ai tavolini; la necessità di evitarli non può, però, risolversi nella mortificazione del diritto alla partecipazione che una interruzione secca della raccolta potrebbe produrre, vanificando le aspettative dei cittadini. E’ stato quindi chiesto che la Commissione, come organo di raccordo tra il comune e il comitato referendario, metta in campo le opportune iniziative per conciliare i due diritti alla salute e alla democrazia, entrambi costituzionalmente garantiti”.

La Segretaria comunale – prosegue la nota – ha subito obiettato che la proroga dei termini è difficilmente praticabile: essa deve necessariamente passare per una modifica regolamentare, che andrebbe approvata dal Consiglio comunale: ai tempi già di per sé indeterminati della delibera consiliare, andrebbero sommati quelli per la sua entrata in vigore. Quindi sarebbe una soluzione inefficace. E’ stato facile obiettare che uno strumento molto più rapido ed efficace esiste ed è costituito da un’ordinanza contingibile e urgente del Sindaco che, in ragione degli evidenti rischi per la salute pubblica, sospenda i termini per la raccolta, in attesa che si attenui o cessi l’emergenza sanitaria. Questa soluzione può essere immediatamente adottata senza alcun voto del Consiglio comunale e quindi senza perdere ulteriore tempo. E’ stato anche ricordato che non si tratterebbe di una novità, dal momento che il Sindaco già ne ha adottate di analoghe in questi mesi, proprio per scongiurare i rischi di contagio. Comunque proroga e sospensione possono procedere di pari passo, perché l’una non esclude l’altra. La Commissione ha preso atto delle proposte e il Presidente Marongiu ha assicurato che oggi stesso ne avrebbe parlato al Sindaco”.