SANTA MARINELLA – “E io pago!”. Ricorre alla celebre battuta d Totò il circolo Sel “Lucio Magri” di S. Marinella per commentare la vicenda del Consorzio Medio Tirreno su cui, dopo le denunce dell’opposizione, si sta alimentando il dibattito cittadino.
“Quest’estate – si legge in una nota del Circolo – sollevando dei dubbi sul pagamento del canone dovuto dal Comune al Consorzio Medio Tirreno per l’anno 2012, circa € 82.000,00, siamo stati bruscamente ripresi dal Primo Cittadino, che ci tacciava di incompetenza e ci invitava ad informarci sui fatti. In effetti, affermavamo una cosa inesatta. Accogliendo il suo suggerimento, abbiamo approfondito meglio la questione con le altre forze di opposizione. Aveva ragione il nostro amato Sindaco! Come abbiamo fatto a commettere un errore così grossolano! La cifra che il nostro Comune deve al Consorzio non è di € 82.000,00, come erroneamente affermato, ma bensì di € 400.000,00! Capiamo ora il giusto risentimento del signor Bacheca che si vedeva scippato del merito di tale scempio! In realtà c’è ben poco da ridere! Lo scenario per la nostra città risulta drammatico”.
“Il collegio arbitrale – proseguono da Sel – ha infatti condannato il Comune di Santa Marinella a versare al Consorzio Medio Tirreno 400mila euro per gli anni 2009/2010. Soldi che graveranno sul già precario Bilancio dell’Ente e che avremmo potuto risparmiare se chi di dovere avesse gestito la questione con serietà e competenza. Invece, si è deciso di uscire da un consorzio senza comunicarlo al consorzio stesso. E come se non bastasse si andava ogni anno ad approvare le somme che il nostro Comune si impegnava a versare senza poi preoccuparsi di onorare i pagamenti. Oltre ai canoni, già evitabili se si fossero fatte le cose con criterio, ora ci troviamo costretti a pagare anche le multe. L’arroganza con la quale l’Amministrazione ci rispondeva nel mese di luglio, risulta più grave se si considera che la sentenza era già nota. Con queste somme si sarebbero potuti finanziare dei servizi ai cittadini o ridurre le già pesanti imposte e tasse comunali. La collettività sarà chiamata a pagare per gli errori dei nostri amministratori nella gestione dell’acqua”.
La parola passa ora al procuratore della Corte dei Conti al quale, insieme al movimento “Altra Città è Possibile”, Movimento cinque stelle, Partito Democratico e Progetto Centro, il partito di Sel ha presentato un esposto affinché vengano chiarite le responsabilità amministrative e contabili.
“Pregheremmo il signor Sindaco – concludono dal Circolo Magri – di risparmiarci la solita risposta preconfezionata dal suo ufficio stampa. C’è una condanna, una spiegazione la deve non a noi ma alla cittadinanza, che si dovrà accollare questo ulteriore onere, e a tutti coloro che gli hanno dato fiducia con il voto. Comunque, nel caso avesse qualche altro argomento sul quale desidera che ci informassimo meglio, siamo a disposizione per accogliere i suoi utilissimi suggerimenti”.







