S. Marinella. Crolla la copertura del fosso Santa Maria Morgana

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SANTA MARINELLA – Dal “Comitato 2 Ottobre” riceviamo e pubblichiamo:

Come il Comitato 2 ottobre ha più volte segnalato in varie occasioni, la soletta che ricopre parte del fosso di S. Maria Morgana, causa le forti piogge, l’8 dicembre 2020 è alla fine collassata.
La situazione era visibilmente compromessa fin dal 2014, ma la trascuratezza prolungata non ha fatto che rendere inevitabile il crollo della copertura. Grazie alla solerzia di alcuni cittadini che non hanno mai smesso di monitorare la situazione, la Protezione civile e le forze dell’ordine sono state allertate per tempo. E’ stato proprio durante le verifiche, sotto gli occhi di tutti i presenti, che si è verificato il cedimento. L’interessamento del Sindaco è stato immediato: i mezzi necessari per un primo sgombro del crollo sono stati da subito operativi, lavorando ininterrottamente fino a notte fonda. Il giorno successivo tutta la copertura che va dall’Aurelia al mare è stata tolta in modo da non ostruire l’alveo del fosso.
Siamo a conoscenza di uno stanziamento di fondi da parte della Regione e di un progetto che, a detta del capo dell’ufficio tecnico Mencarelli, sarebbe dovuto partire a gennaio.
Quello che chiediamo al Sindaco è che si rifacciano, come previsto dal progetto, le spallette senza procedere nuovamente alla copertura del fosso, senza cioè tombarlo. Chiediamo inoltre, viste le nuove disponibilità economiche, che si provveda a togliere la copertura anche nel tratto del fosso che va dalla ferrovia alla Via Aurelia, permettendo così interventi di pulizia e di monitoraggio altrimenti impossibili. Ricordiamo inoltre che la pulizia della foce è a carico della Porto Romano, la quale ha il dovere di liberare l’area da eventuali ostruzioni in quanto tale mansione rientra nella concessione demaniale dell’area portuale .
Non vogliamo che quanto accadde nell’1981, quando parte della copertura del fosso di S. Maria Morgana tra la ferrovia e l’Aurelia saltò letteralmente in aria provocando danni e tanti disagi a tutte le famiglie e alle abitazioni presenti nella zona, possa accadere di nuovo. Con la somma stanziata è possibile mettere in sicurezza il fosso nell’intero suo corso ed anche riqualificare l’area archeologica (Ponte Romano) a vantaggio di cittadini e turisti”.

“Comitato 2 Ottobre”